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Capodanno a Polistena, in Calabria

Quest’anno, nella rosa delle città italiane che hanno deciso di indire una manifestazione di Capodanno particolarmente fastosa, c’è una nuova entrata. Si tratta di Polistena, un comune di 11.550 abitanti situato nella provincia di Reggio Calabria, che, per dare il benvenuto al nuovo anno, ha stilato un programma di festeggiamenti in piazza degno di fare invidia a quelli che si terranno nelle grandi città. Il 31 dicembre, a partire dalle 18.00, Piazza della Repubblica, darà il via al primo Capodanno di Polistena, con l’esibizione di Eugenio Bennato, il re della musica popolare meridionale. Oltre al concerto, si terrà il tradizionale brindisi, accompagnato da una serie di gioiose danze popolari, tra cui il tipico ballo locale, ovvero la Taranta, che porterà una ventata di allegria nella già festosissima atmosfera polistenese.

Focalizzando l’attenzione su Polistena, si scopre che si tratta di una cittadina situata nella parte orientale della Piana di Gioia Tauro, alle pendici del massiccio montuoso dell’Aspromonte. Le origini del paese sono incerte, ma, basandosi sull’etimologia del suo nome, potrebbero discendere dalla Grecia, anche se non ci sono documenti che lo attestino. Sul territorio sono stati tuttavia rinvenuti oggetti di epoca neolitica, mentre altri ritrovamenti più recenti testimoniano la presenza romana. I primi documenti che attestano l’esistenza della città risalgono però al XI secolo, quando un villaggio con questo nome venne nominato in occasione di una cessione di alcuni terreni a favore del monastero di S. Maria di Campoforano. In epoca medievale, Polistena fu sede di numerosi casati. Nel 1783, invece, il paese fu raso al suolo dal grande terremoto che interessò l’Italia meridionale, provocando enormi perdite alla popolazione (2221 abitanti), dopodiché la cittadina fu completamente ricostruita su un’altura più a nord.

Riguardo le cose da vedere, numerosissimi sono gli edifici religiosi. La Chiesa Matrice, ricostruita nella parte alta, si presenta oggi con un’imponente forma trinavata, al cui interno giace un’opera cinquecentesca di inestimabile valore, di cui tutta la Calabria va orgogliosa: la Pala marmorea della Deposizione di N.S.G.C, proveniente dall’antica Chiesa Madre. La Chiesa  Della SS. Trinità sorge invece sopra la preesistente Chiesa di Sant’Anna ed è un edificio con facciata a due piani, con due ordini di colonne granitiche, portale litico e cupola rivestita di piastrelle maiolicate policrome. Proseguendo nel medesimo ambito troviamo la Chiesa Del SS. Rosario e vicinissima a questa la Chiesa di S.Francesco, contenente due pregevolissime statue lignee di S. Francesco di Paola. La lista prosegue con la Chiesa Dell’ Immacolata, dall’imponente cupola, la Chiesa Della Madonna della Catena e la Chiesa di S. Anna, che rappresenta l’edificio più antico del paese, proprio perché rimasto illeso dal terremoto del 1783. Questa struttura è di piccolissime dimensioni e si ipotizza essere stata una grotta eremitica brasiliana. Al suo interno furono inoltre tumulate le ceneri dei morti durante il terremoto. A terminare la vasta rosa degli edifici sacri troviamo la Chiesa S. Maria degli Angeli, quella della SS. Annunziata e quella del Palazzo Valensise.

Polistena è una cittadina molto vitale e ricca di eventi e manifestazioni. Tra tutte spicca il Festival del Cinema “Preferisco il rumore del mare”, che si tiene ogni estate, sotto la direzione di Mimmo Calopresti. Inoltre, il paese vanta un’attività fieristica antica, attestata da testimonianze del 1489. Anche il mercato tradizionale di Polistena è particolarmente grande e sentito, e si svolge da sempre al mercoledì, anche se da un po’ di anni viene replicato anche il sabato. Molto interessante è anche il Mercatino mensile dell’Antiquariato, che richiama una grande affluenza di popolazione locale e non.

Riguardo all’ambito gastronomico politenese, come per tutto il sud Italia, si tratta di un settore molto importante e rinomato. Tra i prodotti tipici spiccano il baccalà, lo stocco, lo zimbatò( una sorta di caponata di verdure), la parmigiana di melanzane, i friscatuli (polenta con verdure), i zippuli (frittate di patate) e tra i dolci i nacatuli e i torroni.  Anche l’artigianato qui è considerato ancora molto rilevante, soprattutto nel settore della lavorazione del legno e del ferro battuto, della tessitura, della sartoria e della tipografia.

Per un Capodanno al confine tra modernità e tradizione, Polistena è la destinazione perfetta.

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