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La sindrome della classe economica o turistica
La sindrome della classe economica o turistica

Abbiamo sentito spesso parlare della sindrome della classe economica o turistica, ma quanti sanno realmente di cosa si tratta? La sindrome da questa particolare nomenclatura è un male al quale siamo esposti quando viaggiamo in aereo nella classe economica, per viaggi che superano le 5 ore. Cosa succede al nostro corpo a restare nella stessa posizione per così tanto tempo? Com’è possibile evitare la sindrome? In questa guida di viaggio cercheremo di rispondere nel modo più semplice possibile a tutti questi quesiti.

Cos’è la sindrome della classe economica?
Negli anni 90 è stato coniato questo termine per spiegare l’apparizione di trombosi venose profonde (TVP) durante i periodi di immobilità prolungata. La sindrome ha ricevuto vari altri nomi ma tutti facenti riferimento alla stessa causa: restare fermi in una posizione per troppo tempo. Durante un periodo di prolungata immobilità possono prodursi dei coaguli all’interno delle vene delle gambe. Il rischio principalmente rappresentato da questi coaguli è che possono migrare verso altre parti del corpo producendo danni ben più importanti, addirittura fatali, specialmente qualora dovessero muoversi verso i polmoni. Ma non preoccupatevi, qualora dobbiate affrontare un lungo viaggio, le misure di prevenzione che potrete adottare sono tante.

Come prevenire la sindrome dalla classe economica?
L’immobilità prolungata è la prima causa di questa sindrome e proprio per questo motivo, qualora sia possibile, raccomandiamo di alzarsi spesso e camminare lungo i corridoi dell’aereo per stirarsi e far circolare meglio il sangue nelle gambe. Anche da seduti possono essere presi piccoli accorgimenti: basteranno infatti movimenti del piede in senso rotatorio e tenendo poggiate atterra le dita, oppure alzare le ginocchia al petto tenendo le spalle ben poggiate sul sedile. Potrebbe esservi d’aiuto anche portare scarpe comode e morbide, ma attenzione, togliere completamente le scarpe potrebbe significare non poterle più rimettere appena atterrati; ad alcune persone infatti, i piedi potrebbero gonfiarsi a causa dell’altitudine e della pressione. Per finire ma non meno importante, consigliamo anche di tenersi ben idratati.

Nel caso in cui siate predisposti verso questa malattia, consigliamo di consultare il vostro medico di base. Tenetelo soprattutto in considerazione qualora dobbiate affrontare un lungo viaggio e qualora abbiate problemi di circolazione, qualora siate sovrappeso, nel caso in cui stiate assumendo anticoncezionali o siate incinta. I viaggiatori con cancro o malattie del sangue possono essere maggiormente vulnerabili a questa sindrome, così come chiunque sia stato da poco operato alle gambe.

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