La cultura marocchina si è sempre distinta per originalità e personalità proprie, nonostante sia ben presto entrata nella sfera d’influenza dell’Islam. Le tracce del passato sono notevoli, e ci portano indietro nel tempo fino a giungere ai Fenici e ai Cartaginesi. Lo splendore culturale del Marocco è testimoniato da alcuni centri, conosciuti nel mondo come “città imperiali”. Sono quattro e ciascuna conserva alcune peculiarità specifiche, per cui, un tour alla scoperta di queste terre riserva molte sorprese. La più importante, politicamente parlando, è senza dubbio Rabat, ma la più ricca di vita è Marrakech.
Quest’ultima fu un vero e proprio giardino per le arti, qui si trovano la Medina, la parte vecchia, con i caratteristici mercati, i souk, e importanti moschee, come quella di Koutoubia. Il suo minareto è il più alto del nord Africa e ha sulla sommità, un’imponente lanterna dorata. A Fes, la terza tappa del nostro itinerario, non si può mancare di visitare la scuola cranica, decorata con piastrelle in stile moresco. A testimoniare la pacifica convivenza, trovare qui anche un quartiere ebraico, di antica costruzione. A Meknes, quarta fra le città imperiali e anche più moderna, sono interessanti le mura e il Palazzo Reale.
Non mancate di acquistare qualcosa nei bazar all’aperto, soprattutto se di manifattura berbera. Gli abitanti del deserto sono famosi per la lavorazione delle pelli, dei tappeti, dell’argento e della terracotta. Incantevoli i canti con cui sarete intrattenuti nel vostro girovagare: raccontano la storia e la vita quotidiana delle tribù, senza dimenticare temi quali le sofferenze amorose.
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Autore: Laura Landi
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