Contrariamente a quanto molti credono, la caratteristica colonna sormontata dallo “Spirito della libertà” dorato in place de la Bastille, non fu eretta in segno di commemorazione per la resa della prigione nel 1789 ma per la Rivoluzione di Luglio 1830 che vide salire al trono il “Cittadino Re” Luigi Filippo al posto dell’autocratico Carlo X. Quando durante la rivoluzione del 1848 Luigi Filippo fuggì, il suo trono venne bruciato accanto la colonna e venne aggiunta una nuova iscrizione.
Dopo appena quattro mesi, i lavoratori invasero nuovamente le strade. Furono erette barricate lungo tutta la Parigi orientale e i combattimenti più intensi si svolsero in rue du Faubourg-Saint-Antoine, fin quando con i consueti massacri e la deportazione dei sopravvissuti la ribellione venne repressa. Nel giorno della presa della Bastiglia, il 14 luglio 1789, la Francia celebra ogni anno gli avvenimenti simbolo della fine del feudalismo in Europa.
Uno tra i progetti più caldeggiati da Mitterrand, ed anche quello più discusso, fu l’Opéra-Bastille inaugurata nel 1989 durante il bicentenario della rivoluzione. La costruzione occupa la quasi totalità dell’isolato tra rue de Lyon, rue Charenton e rue Moreau ed ha spostato il fulcro della piazza decentrando la posizione della colonna. Effettivamente, la sera, quando si è accecati dallo sfavillio di luci prodotto da quest’opera, descritta in malo modo dalla critica, la si nota a fatica.
La costruzione di quest’edificio ha portato alla demolizione di numerose abitazioni residenziali ed attività locali, alcune delle quali però sono riuscite a resistere tutt’oggi, affiancate da bar e negozi moderni. A est di piazza Trousseau, in place e in rue d’Aligre, si tiene tutti i giorni un animato mercato e in rue de Lappe, il Balajo è un residuo di autentica tradizione parigina. In quelle che un tempo erano bettole frequentate dalla malavita, fu introdotto da Jo de France sfarzo e spettacolo. Le strade sono oggi piene di bar e cafè alla moda, molto affollati nei weekend, specialmente in rue de Charonne, in cui si trovano boutique alla moda e negozi di eccentrici arredatori. I locali alternativi, hippy, sono invece raggruppati in rue Keller e in rue Roquette.
Un diversivo al traffico della Bastille è offerto dai cortili di rue du Faubourg-Saint-Antoine. A Partire dal XV secolo, fu proprio questo il quartiere di artigiani e operai di Parigi, focolaio di rivoluzioni e culla di combattenti. Il principale settore a prendere piede qui fu quello della produzione di mobili.
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Autore: Girando il Mondo
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