Rodi non è bella solo per le sue spiagge e per il mare blu che la circonda. È un luogo ricco di storia e di testimonianze del suo passato. Molte le escursioni e le visite a zone archeologiche o a centri storici dall’indubbio fascino. Il capoluogo dell’isola è proprio la cittadina omonima, che offre ai visitatori lo spettacolo di una splendida parte vecchia dichiarata Patrimonio Mondiale dell’umanità dall’Unesco fin dal 1988. È circondata da un’imponente cinta muraria, completa di fortificazioni, torri e bastioni, dalla chiara impronta architettonica italiana. La strada più importante è la Via dei Cavalieri, con i bei palazzi nei quali avevano sede le “Lingue”, cioè le rappresentanze delle associazioni dei Cavalieri di Rodi.
Nel XX secolo, sotto l’occupazione degli Italiani, venne ricostruito il Palazzo del Gran Maestro, distrutto da un terremoto e da un’esplosione vari secoli prima. Dirigendosi verso est, si scoprono pittoresche cittadine come Faliraki, Kalathos, Kolymbia, Archangellos e Lindos, sulla cui sommità sorge un’antica acropoli. A Monolithos vi sono i resti di un importante castello mentre a Siana si va per comprare l’artigianato locale. Molto belli i due borghi di Embonas, sorto ai piedi del monte Ataviros ed Eleousa, un tempo famosa stazione climatica. Un’escursione da non farsi mancare è sicuramente quella all’isoletta di Simi, in cui visitare le casette tradizionali, le chiese, i monasteri e i tipici mulini a vento, oggi non più in uso.
Il monastero più importante è quello di Panormitis dedicato all’arcangelo Gabriele, considerato il patrono delle baie. Simi è stata turca e poi anche italiana, prima di essere parte integrante della Grecia: ancora oggi conserva intatto il fascino di tante culture diverse che qui vissero e si mescolarono nei secoli.
Autore: Laura Landi
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