La sua costa si è aggiudicata il secondo posto tra le più belle del mondo in un sondaggio del National Geographic, a cui hanno partecipato ben 340 esperti di turismo sostenibile e viaggi: stiamo parlare della penisola di Pembrokeshire, contea nel sud-ovest del Galles, in Gran Bretagna, bagnata dall’Oceano Atlantico.
Il litorale è compreso anche in un splendido parco nazionale, il primo creato in UK (nato precisamente nel 1952) e tuttora l’unico sulla costa. Imponenti sono le magnifiche scogliere scure con alti pareti rocciose e le sue coste frastagliate, ma non mancano anche molte spiagge sabbiose davvero spettacolari, nonché molto pulite, di solito con bar e servizi igienici. Caratteristici i piccoli sentieri tra gli scogli e le spiagge, che portano a panorami davvero meravigliosi.
Nella zona (soprattutto nelle piccole isolette di Ramsey, Grassholm, Skomer e Skokholm che sono riserve naturali) ci sono intere colonie di uccelli marini, che vi si fermano per gran parte dell’anno; tra questi volatili, ricordiamo il puffino (detto anche pulcinella di mare, per i suoi colori) e i sula (un genere di pellicaniformi). A Skomer e Ramsey ci sono anche moltissime foche grigie.
Capoluogo della contea è Haverfordwest, in cui restano le rovine di un castello normanno; importante è anche il centro di Pembroke, da cui la contea prende il nome: si tratta dell’antica capitale, sede infatti di un notevole castello d’epoca medievale, costruito a partire dal 1093. Il Milford Haven, estuario del fiume Cleddau, è uno dei porti naturali più profondi al mondo, mentre la cattedrale di St.David, la più grande dell’intero Galles, dedicata appunto all’omonimo santo, che vi fondò un monastero, è meta di pellegrinaggi fin dall’epoca medievale. St. David è anche il patrono della nazione. A Manorbier sorge invece il castello che un tempo fu di Gerald of Wales, immerso nelle campagne gallesi: da qui si possono godere panorami indimenticabili. Molto affascinante è anche il castello di Carew, che risale al periodo Edoardiano, ma è poi diventata una residenza signorile all’epoca dei Tudor. Di fronte a quella che un tempo fu una roccaforte, è possibile notare la Carew Cross, una delle croci celtiche meglio conservate del Galles.
Cosa fare in questa zona e come godere delle meraviglie naturali del posto? Esistono dei servizi di bus, compatibili con appositi sentieri per visitare a piedi il litorale (il Pembrokeshire Coast Path) e scoprirne gli angoli più remoti e paradisiaci. Le piccole isole vicine, come quella di Ramsey, Skomer e Grassholm, sempre parte della contea, si possono ammirare con la loro fauna di uccelli marini in una gita in barca o gommone. Nei giorni più ventosi poi ci si può dedicare a sport come il surf o il surf kayak.
Deliziosi sono i paesaggi con tante piccole case tinteggiate con colori pastello; a nord della contea ci sono poi le colline Mynydd Preseli (che toccano i 536 metri con la collina di Foel Cwmcerwyn), la cui vegetazione è costituita principalmente dalla brughiera. In questa zona sono stati scoperti molti reperti di età preistorica. Pittoresco è il villaggio di Solva, alla foce del fiume omonimo, mentre il porto di Tenby con la bassa marea praticamente si svuota dell’acqua che solitamente contiene!Suggestivo è infine il faro di Strumble Head, che sorge dal 1908 su un piccolo isolotto roccioso.
Nella zona è anche possibile pernottare in campeggio.
E’ possibile arrivare nel Pembrokeshire anche via mare, prendendo un traghetto da Rosslare, in Irlanda.
Tags: galles • Pembrokeshire • Regno Unito
Autore: Ambrosia J.S. Imbornone
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