Non si tratta di un errore di stampa nel titolo dell’articolo, né di una città “doppione”: avete letto bene, per riferirsi in modo politically correct alla “Città della cultura” designata pochi giorni fa dal Regno Unito per il 2013 è prassi usare la doppia denominazione “Derry/Londonderry”. Ci troviamo, infatti, in Irlanda del nord, terra un tempo tristemente famosa per i pesanti scontri tra cattolici e protestanti, repubblicani i primi, leali alla regina i secondi, e la città di (London) Derry fu il teatro di uno dei più violenti episodi dell’epoca: il Bloody Sunday.
Chiamata, dunque, Londonderry dalla fazione protestante e Derry da quella cattolica, oggi conserva traccia degli antichi scontri nel controverso toponimo ma, a parte questa nota di colore, non crediate di recarvi in luogo pericoloso. Tutt’altro. La città è famosa per la sua vita notturna, i pub e i festival che vi si tengono soprattutto nel periodo estivo. Molto famoso è il Maiden City Festival che rievoca il Grande Assedio del 1689, al quale (London) Derry resistette fieramente.
Oltre che per le imponenti mura che la circondano e sulle quali si può passeggiare, ammirando il panorama dall’alto. Non mancano poi, come accade un po’ su tutto il territorio d’Irlanda, i murales dai significati politici anzi, qui si trovano alcuni fra i più famosi della regione, come il Psychedelic Rainbow e tutti quelli nascosti in Meenan Street.
Per un “riassunto” sulle vicende che hanno caratterizzato la storia cittadina potrete recarvi ad ammirare il Palazzo delle Corporazioni, sulle cui vetrate sono stati riprodotti i fatti salienti della città.
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Autore: Laura Landi
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