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Scilla: miti e meraviglie della Calabria
Scilla: miti e meraviglie della Calabria
Scilla: miti e meraviglie della Calabria
Scilla: miti e meraviglie della Calabria

Miti e leggende avvolgono l’incantevole paesaggio di Scilla, piccolo comune situato sull’omonima punta a 22 km a nord del capoluogo calabrese e proteso sullo Stretto di Messina. E’ qui che danzavano le divinità marine figlie di Nereo, cantavano le Sirene tentatrici e dimoravano fantastiche creature. Il mito racconta che il dio marino Glauco s’invaghì della bella Scilla rifiutando l’amore di Circe. Respinto dalla fanciulla ma intenzionato a possederla, Glauco si rivolse proprio alla perfida maga che si avvalse delle proprie arti magiche per avvelenare la sorgente dove Scilla era solita bagnarsi. La povera giovane si trasformò: immutato lo splendore del suo corpo nella parte superiore, dall’inguine nacquero sei spaventose teste di feroci cani. Scilla, dalla disperazione, si rifugiò in un antro naturale sotto la scogliera dove oggi si trova il castello.

Oggi Scilla è ritenuta, non a torto, uno tra i borghi più caratteristici d’Italia. Il centro vero e proprio è denominato San Giorgio, dove hanno sede il palazzo comunale e la Chiesa di S. Rocco (il patrono del paese). Il centro ha subito negli ultimi anni un’espansione che ha portato alla nascita di un nuovo quartiere chiamato Jeracari: zona ricca di vigneti fino a poco tempo fa, ora vi si trovano molti condomini  e il Campo Sportivo Comunale. Chianalea, (chiamata anche “Piana delle Galee”), è un caratteristico borgo di pescatori famoso per il soprannome “piccola Venezia del sud” perché le abitazioni, situate e ridosso degli scogli, sembrano galleggiare sul mare e, unite da arcate, sono intervallate da piccole viuzze che ricordano i canali di Venezia.

Nella parte bassa del paese si trova il quartiere di Marina Grande, delimitato da due imponenti costoni di roccia separata dal centro da una scogliera a strapiombo. Il lungomare misura circa un chilometro e corre lungo La Spiaggia delle Sirene, una delle più belle spiagge della Calabria. La spiaggia è di sabbia grossa e i fondali ghiaiosi rendono il mare cristallino e trasparente. Una leggera brezza marina rende l’aria poco afosa e non umida. La spiaggia è ben attrezzata con chioschi e bar e per questo è l’ideale per le famiglie con bambini: oltre ad alberghi e ristoranti sono affittabili anche case vacanze. Facilmente raggiungibile in treno (la stazione si trova a 50m dal mare) in auto bisogna essere fortunati per trovare un parcheggio. Vicino a Marina Grande sorge la suggestiva Punta Paci dove è consigliabile fare immersioni subacquee per ammirare i fondali ricchi di flora e di fauna. Alcuni punti del luogo sono raggiungibili solo via mare.

Da non perdere è il Castello, situato sulla mitica rocca di Scilla. Nato come rupe dove i pirati nascondevano i bottini si è  via via trasformato in fortezza che resistette ai Punici nel III sec. a.C. Danneggiato dal sisma del 1738, conteso a cannonate in età napoleonica da francesi e inglesi e  successivamente tra borboni e garibaldini, fu restaurato negli anni ’70 per diventare “ostello della gioventù”.

Di rara bellezza sono le Grotte di Tremusa , chiamate anche “della Lamia”, situate nella frazione di Melia e al confine col comune di San Roberto. Qui si possono ammirare grosse stalattiti e stalagmiti saldate alla roccia. Nei pressi delle grotte è stato ritrovato un deposito conchiglifero e il raro corallo nero.

Per l’interesse architettonico si consiglia di visitare casa Ruffo (risalente al ‘300), La novecentesca Villa Zagari  e le tre chiese principali: Chiesa SS. Immacolata, Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo e Chiesa di San Giuseppe. Interessante è anche Scaro Alaggio, l’approdo per le barche dei pescatori. Questi ultimi praticano la pesca sulle imbarcazioni dette “Spadare” o “Luntre” e organizzano escursioni tra le Grotte per far conoscere la loro attività. Il pescespada è il pesce simbolo di Scilla ed è l’elemento madre di molte pietanze come  le Linguine a ‘gghiotta di pescespada con pomodori, capperi, olive e peperoncino.

Altri prodotti tipici sono l’olio essenziale di Bergamotto e il limone verdello e il vino Cerasolo di Scilla. Tutte le sopracitate prelibatezze gastronomiche e altro si possono gustare durante l’”Ottobre Scillese”, manifestazione dedicata alle tradizioni gastronomiche e artigianali del luogo. Se il mito attira, di certo la realtà del nastro che discende dall’altura fino al mare (per citare Dumas) non lascerà delusi.

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  1. ..complimenti, finalmente qualcosa di diverso dal solito copincolla da wikipedia. Brava Silvia.

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