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Lago di Carezza (Karersee), tra splendidi paesaggi e leggende
Lago di Carezza (Karersee), tra splendidi paesaggi e leggende

Per il turista in visita alle Dolomiti, il lago di Carezza / Karersee, è davvero una tappa obbligatoria. Situato nel comune di Nova Levante a 1519 metri sul livello del mare, in cima alla val d’Ega, a pochi chilometri dal passo di Costalunga che divide l’Alto-Adige dal Trentino e il Catinaccio dal Làtemar. Purtroppo il lago si trova oggi in pericolo a causa della sua stessa conformazione: è alimentato, infatti, solamente da sortenti sotterranee, che non sono sufficienti a garantire un livello costante; d’estate si riduce perciò spesso ad una pozza. Estensione e profondità del lago variano molto in base alla stagione e alle condizioni meteorologiche: il livello più alto è solitamente raggiunto in tarda primavera grazie allo scioglimento delle nevi. In tale periodo raggiunge una larghezza di 287 m ed una larghezza di 137 m, mentre il punto più profondo corrisponde a circa 17 m.

Secondo un’antica leggenda, lo stregone del Latemar avrebbe fatto comparire sul lago un bellissimo arcobaleno nel tentativo di ammaliare la ninfa Ondina. Quando quest’ultima uscì dalle acque vide lo stregone e fuggì spaventata. A questo punto però, preso da gran furore, lo stregone prese l’arcobaleno e lo gettò in mille pezzi nel lago. Da quel giorno nelle acque del Lago di Carezza si rispecchiano tutti i colori dell’iride. Le guglie rosate del Làtemar che si specchiano nelle acque verdi-azzurre del lago di Carezza sono una delle immagini più ricordate delle Dolomiti. A completarla, è la corona di conifere dell’immensa foresta omonima, dove le piante del famoso “legno di risonanza” sono alte in media 48 metri.

A fine Ottocento, su un ripiano erboso posto più in alto sorgeva già il Grand Hotel Carezza, che fu frequentato dall’alta società dell’impero asburgico, dalla borghesia mitteleuropea e da illustri personaggi come Sigmund Freud e, più tardi, Winston Churchill, attirati anche dal campo di golf un tempo in funzione presso il passo di Costalunga.

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