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Parco naturale dello Sciliar. Fiè allo Sciliar, Laghetto di Fiè ed escursioni sui monti
Parco naturale dello Sciliar. Fiè allo Sciliar, Laghetto di Fiè ed escursioni sui monti
Parco naturale dello Sciliar. Fiè allo Sciliar, Laghetto di Fiè ed escursioni sui monti

Fiè allo Sciliar
L’intero comune si estende da 315 m a 2.564 metri sul livello del mare. Un’impressionante flora e fauna vi aspetta e le cime delle Dolomiti ricoperti di neve circondano il paese. Il Parco Naturale dello Sciliar invita a scoprire la natura intatta con tutta la sua bellezza. Ai piedi dello Sciliar c’è una piccola oasi, il laghetto di Fiè, che invita nei giorni caldi d’estate a rinfrescarsi o d’inverno a pattinare sul ghiaccio.

Settimane con specialità gastronomiche vengono organizzate due volte l’anno: a giugno si tiene la settimana del “ritorno alla natura” con prodotti naturali e verso ottobre la settimana “Kuchlkastl” con piatti tradizionali della zona. Dal 2003 inoltre il paese è stato riconosciuto come luogo di cura.

Già nel 9 secolo il paese è stato menzionato per la prima volta in documenti. A Fiè inoltre è stato trovato un antichissimo strumento musicale simile ad un flauto. Questo è il più antico strumento musicale trovato in tutta la regione. Un consiglio: Se dopo le vostre passeggiate troverete ancora il tempo, il castello Presule, un castello medioevale davvero bello, può essere visitato quasi tutto l’anno. Durante i mesi estivi vengono organizzate manifestazioni di tutti vari tipi, come per esempio mostre, concerti, teatro…

Monte Sciliar
Non solo l’altezza ma anche l’insolita sagoma rendono lo Sciliar un noto emblema dell’Alto Adige. Con le sue due cime, Punta Santner a 2.413 m e Punta Euringer a 2.394 m, il massiccio vanta un profilo del tutto particolare, che salta subito all’occhio.

La geologia, flora e fauna del parco naturale più antico dell’Alto Adige hanno un’importanza speciale. Le pareti rocciose dello Sciliar si ergevano sopra il livello di scorrimento dei ghiacciai anche durante il periodo di glaciazione. È per questo che in queste zone elevate alcune piante endemiche poterono sopravvivere al periodo glaciale. Tra di esse la campanula di Moretti ed il bellissimo raponzolo chiomoso delle Dolomiti.
Nel 1974 l’intera area attorno allo Sciliar venne dichiarato parco naturale, al quale nel 2003 si aggiunse anche l’area del Catinaccio. Numerosi sono i sentieri e gli itinerari che oggigiorno portano attraverso il parco naturale.

Escursione: “dal laghetto di Fiè fin su al rifugio Bolzano”
Partendo dal paese di Fiè, arrivare al Laghetto non è affatto complicato. Basterà seguire i numerosi cartelli per giungerci senza problemi. Le possibilità sono varie, vi consigliamo la camminata che parte direttamente dal paese e non dal vicino Sant’Antonio. Il primo offre una bella veduta panoramica mentre il secondo giunge al laghetto attraversando sentieri boschivi.

Partenza quindi dal Laghetto di Fiè, che si trova nei pressi del paese di Fiè ad un’altitudine di 1.036 metri sul livello del mare. Questa escursione inizia sul sentiero numero 1 in direzione del laghetto Huber.

Passiamo attraverso un bosco fino ad arrivare ai prati della Malga Tuff su 1.273 metri. Arrivati qui, lo stupore è assicurato. Un’enorme distesa di verde si mostrerà improvvisamente dinnanzi ai vostri occhi.

Continuando sempre il nostro cammino lungo il sentiero numero 1, attraversiamo il Rio di Fiè e proseguiamo fino a raggiungere lo sbocco dello stretto vallone dello Sciliar presso Peter Frag. Seguendo le indicazioni “Knüppelweg“, attraversiamo una gola per poi giungere alla Malga Sessel a 1.940 m. Da qui proseguiamo lungo il sentiero che ci porta attraverso il versante meridionale dello Sciliar e direttamente al Rifugio Bolzano (noto anche come “Schlernhaus“) a 2.455 metri sul livello del mare.

Da qui ci avviamo poi sulla nostra via di ritorno che ci porta lungo il sentiero numero 3 ed 1 nuovamente al nostro punto di partenza: il laghetto di Fiè.

Un nostro consiglio per chi non si fosse stancato durante la salita: Si può proseguire dal Rifugio Bolzano lungo lo stesso sentiero fino ad arrivare alla cima più alta di questa malga (durata: 20 minuti circa). Da lì, un panorama veramente mozzafiato è assicurato…

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