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Castello dei Cavalieri di Malta a Magione, Umbria

Popolarmente viene chiamato “Badia”: una visita a questo castello, tra i più suggestivi e affascinanti dell’intera Umbria, è doverosa. Si tratta del Castello dei Cavalieri di Malta nel borgo di Magione, in provincia di Perugia, nel nord-ovest della regione, un luogo storico da ammirare nell’architettura, per i suoi affreschi, così come per i suoi giardini.

La costruzione risale al 1150-70 circa, allorché i cavalieri dell’Ordine di San Giovanni la ordinarono per farne una “mansio” e un “hospitium” per pellegrini e viandanti. Il luogo d’altronde era strategico, dacché era vicino ad importanti arterie di comunicazione, che conducevano a luoghi di culto, come ad esempio la “città santa” di Roma, oppure a Santiago de Compostela (grazie alla via Francigena), ma anche costituivano vie militari essenziali. L’ordine, riconosciuto nel 1113, si riproponeva d’altronde come suo primo scopo quello di dedicarsi all’assistenza ai pellegrini in Terra Santa,  ma poi aveva cominciato a svolgere anche attività economiche, oltre a creare veri poli spirituali.

Nella storia il Castello è noto come sede di una congiura architettata contro Cesare Borgia, detto il Valentino, da parte di alcuni signori delle Marche e dell’Umbria nel 1502, raccontata anche dal Machiavelli ne “Il Principe”.

La struttura attuale della fortezza è il risultato ovviamente delle varie ristrutturazioni nel tempo, che hanno aumentato gli elementi difensivi, ma anche reso in seguito il maniero sempre più simile ad una residenza signorile. La forma iniziale della struttura aveva infatti solo due lati, componendo così una L, e comprendeva solo una cappella romanica dedicata a San Giovanni, patrono dell’Ordine, e una torre campanaria. Poi il maniero fu rafforzato e isolato meglio dall’esterno, trattandosi in primis di un ospedale: così si aggiunse nel 1471 una cinta muraria con altre due torri angolari. Il Castello fu dotato poi di beccatelli e merlature; si costruì anche un cortile porticato interno, che era circondato su tre lati da loggiati con arcate collocate su tre ordini. A metà Seicento inoltre si ricavò da una cisterna un pozzo.

Il Castello ospita così la cappella, con volta a botta, che contiene due pregevoli affreschi del Cinquecento, attribuiti alla scuola del Pinturicchio (uno raffigurante una Natività con l’adorazione dei pastori e l’altro una scena con la Vergine, Gesù, San Giovanni Battista e San Giacomo), vari ampliamenti delle sale risalenti al XIV e XV secolo e ristrutturazioni moderne, compresa una biblioteca di 8000 volumi, una spaziosa sala per convegni e una cantina moderna ricavata nei vecchi locali ora ristrutturati ed utilizzata per la vinificazione, l’affinamento e l’ invecchiamento dei vini stessi. Infatti il Castello è ora utilizzato da un’azienda agricola, rinomata soprattutto proprio per i suoi vini, tra cui il Vino dei Cavalieri, nato in onore degli appartenenti all’Ordine. Nella cantina si trovano così impianti modernissimi tra pareti medievali e sotto volte del Quattrocento. Il vino proviene dai vigneti circostanti, tutti parte della zona DOC “Colli del Trasimeno: sono ben 550 ettari, occupati per un terzo da vitigni a bacca bianca (tra cui il Grechetto) e per due terzi da vitigni a bacca rossa (Pinot nero, Gamay, Sangiovese, Merlot e Cabernet-Souvignon). L’azienda, che porta il nome del Castello, possiede anche 24 ettari di uliveti.

Inoltre vi trascorrono l’estate il Principe e Gran Maestro dell’Ordine. La sua presenza è segnalata dalla bandiera che sventola sul campanile medievale ed è frequente soprattutto nel mese di settembre.

E’ possibile visitare la struttura su prenotazione, telefonando allo 075/843547, oppure allo 075/5057319.

Per raggiungere il Castello, si può percorrere l’autostrada A1: da Firenze, occorre prendere l’uscita Valdichiana, poi il raccordo Bettolle per Perugia ed infine uscire a Magione, mentre da Roma c’è l’uscita Orte per Perugia, mentre in seguito anche in questo caso bisognerà prendere l’uscita per Magione.

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