Rotterdam deve il proprio nome alla costruzione dell’antica diga –dam in lingua olandese- sul fiume Rotte. La cittadina diventò comune nel 1328, crescendo e diventando la seconda città, per importanza, dei Paesi Bassi. La seconda guerra mondiale portò distruzione e morte, ma dalle ceneri della catastrofe Rotterdam si rialzò più forte e viva di prima, ampliando la propria offerta culturale e candidandosi a centro dalla notorietà internazionale.
Tra i luoghi più caratteristici da visitare vi è Blaak, una strada piuttosto breve (non sarà più lunga di un chilometro e mezzo) ma molto ampia. È il cuore commerciale della città, densa com’è di edifici di grandi banche e multinazionali, aziende assicurative e imprese locali. Ma la maggiore attrattiva è il mercato che vi si tiene al martedì e al sabato. Spiccano subito i numerosi banchi in cui si vende il pesce, omaggio alla tradizione marinara di Rotterdam, ma non si fanno attendere neanche i venditori di formaggi olandesi, verdure e frutta esotica.
Molto divertenti le bancarelle che propongono pezzi vintage, dai vinili alle borse, dagli abiti alle biciclette. E non lontano dall’area del mercato potrete trovare anche la seconda fra le famose attrazioni cittadine: le Kubuswoningen, case cubiche. Probabilmente, un vero e proprio simbolo dell’architettura cittadina, si devono a Piet Blom. Le mura, storte, non lo sono solo dall’esterno: anche all’interno le stanze non sono perpendicolari e dunque risultano molto difficili da arredare.
Da non trascurare la zona di Kop Van Zuid, la vecchia area portuale diventata il più imponente laboratorio a cielo aperto di architettura contemporanea e Stationsplein, la piazza che rappresenta lo spirito affaristico della città, con i suoi immensi grattacieli.
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Autore: Laura Landi
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