Capitale della Spagna ma talvolta ingiustamente offuscata dalla fama di città come Barcellona, Valencia o Siviglia, Madrid sa stupire il visitatore più attento. Iniziamo il nostro viaggio nel tempo e nella storia e facciamoci affascinare dalle radici arabe della città, ben visibili nella zona della cosiddetta fondazione araba. I racconti di un tempo che fu si trovano al Museo della Ciudad, un luogo della memoria e didattico che narra della fondazione di Madrid fin quasi ai giorni nostri.
Il Nord Africa rivive all’Arabia, noto locale marocchino dalle parti del Paseo de Recoletos in cui si possono gustare tante specialità, primi fra tutti gli eccellenti felafel e il cous cous. Le strette viuzze del centro ricordano ai visitatori che qui c’era l’antica medina araba, mentre i resti della mura nascondevano e proteggevano la fortezza. Come dimenticare le bellissime testimonianze lasciate nell’edificazione della stessa cattedrale cattolica, l’Almudena o a San Andres, alla Puerta de Guadalajara e a San Nicola?
La zona dell’antico ghetto riservato agli ebrei, invece, oggi è diventato il centro della comunità internazionale madrilena. È usanza fermarsi e prendersi una pausa sorseggiando un buon tè in una delle tradizionali “teterie”, mentre si fuma il narghilè, conosciuto anche con la parola spagnola di cachimba. Avrete solo l’imbarazzo della scelta, perché le varietà proposte della calda bevande sono davvero infinite e tutte impedibili! E se si è fatto tardi, la serata può continuare al Medina Mayrit un tipico hammam tutto mosaici, candele, massaggi e oli profumati che la sera si trasforma in un locale dedicato alle cene andaluse e arabe, mentre si assiste ad uno spettacolo di danza del ventre.
Autore: Laura Landi
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