L’arrivo nel Nuovo Mondo è ricco di sorprese e bellezze, per la maggior parte inaspettate, e gli occhi del visitatore si riempiono di meraviglia a mano a mano che si abituano alle nuove culture e paesaggi. Una tipica meta per del buon turismo culturale è senza dubbio la penisola dello Yucatan, in Messico, la terra di un’antica e affascinante popolazione, i Maya. Le città di questi abili ed evoluti abitanti locali sono state predate dai razziatori venuti d’oltreoceano per essere, poco alla volta, abbandonate. La giungla ha poi ricoperto templi, case, oro e manufatti artistici, ma oggi sono stati riportati alla luce luoghi di notevole interesse, come Cancan, il punto di partenza per tutti coloro che inaugurano il proprio tour archeologico nella regione.
Trovare un ottimo albergo, qui, non è difficile, ma piuttosto che godere delle spiagge bianche sull’Atlantico meglio noleggiare un’auto e tuffarsi nel cuore della civiltà scomparsa. Il primo e più spettacolare sito che si incontra è Chichén Itzá. Fu una città stato abitata dai Maya e fu conquistata anche dai Tolteca; ciò rende le sue architetture uniche al mondo. Ovunque è possibile ammirare le raffigurazioni del famoso dio Quetzalcóatl, un serpente piumato al quale erano sacrificati giovani e prigionieri di guerra. Da visitare la Piramide Kukulcán; il Castillo, fantastica trasposizione del calendario maya in un edificio di pietra; il Templo de los Guerrieros, su quale un assetato dio Chacmool attende il sangue dei sacrificati; il Juego de Pelota, una sorta di stadio nel quale avvenivano le gare a palla. Chi volesse apprezzare anche edifici di epoca coloniale si potrà recare a Merida, l’attuale capitale della penisola, nella quale però molto interessante è soprattutto il Museo di Antropologia e Storia, che narra gli usi e costumi delle civiltà precolombiane.
Tags: chichen itza • maya • Messico • piramidi • Yucatan
Autore: Laura Landi
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