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La Terra del Fuoco, ai confini del mondo
La Terra del Fuoco, ai confini del mondo
La Terra del Fuoco, ai confini del mondo
La Terra del Fuoco, ai confini del mondo
La Terra del Fuoco, ai confini del mondo

Immaginate di scendere giù, sempre più giù,  fino al punto più a sud del mondo. Ecco, benvenuti nella Tierra del Fuego. Geograficamente parlando, si tratta di un arcipelago dell’America del sud, posto esattamente all’estremità meridionale del continente. Tra le isole che compongono la Terra del Fuoco, la più conosciuta è l’Isla Grande, che porta bandiera argentina, mentre ci sono anche altri atolli minori che battono bandiera sia argentina che cilena. Questo territorio è considerato la porta di accesso al mito dell’Antartide, alle porte del Polo Sud e la suggestione infusa da questo luogo è molta. A scoprire la Terra del Fuoco fu il celeberrimo  Magellano, il quale stava navigando la zona  nel tentativo di doppiare le acque di Capo Horn e trovare la via per le Indie, combattendo fra ghiacci e rocce. Era notte fonda e il buio australe oscurava l’orizzonte, illuminato però da inquietanti fuochi che si vedevano in lontananza, che incutevano in Magellano un ecrto timore. Erano le fiamme accese dagli Indios Onas, la popolazione autoctona, dalle quali, a  partire dal XVI secolo,  presero nome queste terre appena scoperte. Questo luogo è considerato una delle frontiere del turismo moderno, in quanto ci sono  difficoltà logistiche e climatiche  che ne rendono la visita difficile e piena di intemperie, ma allo stesso tempo irresistibilmente affascinante e misteriosa.

Come detto, l’isola principale della Terra del Fuoco è l’Isla Grande, la cui capitale è Ushuaia, la città più remota e meridionale del pianeta. Situata sulle sponde del Canale di Beagle, la città è circondata dalle montagne del Parque Nacional Tierra del Fuego, l’omoinimo parco nazionale che racchiude la zona. Nonostante Ushuaia porti  bandiera Argentina, dista qualcosa come 3.200 km da Buenos Aires, giusto per comprendere quanto sia sperduto questo luogo. Dunque,  è possibile raggiungere la capitale di Isla Grande in due modi: in aereo, attraverso voli diretti che partono da Buenos Aires o, solamente per i più temerari, via terra. Questa seconda opzione richiede ovviamente un viaggio lunghissimo, che può avvenire in auto o in pullman nonché l’ovvio utilizzo di un traghetto per attraversare l’oceano. La visita alla Terra del Fuoco può partire proprio da Ushuaia, dove ci si troverà immersi in uno scenario di vette innevate e fitte distese boschive. In questa città è consigliabile ammirare le isole sul Canale di Beagle, dove abitano uccelli, pinguini e orche.

Famoso è anche il Faro di San Juan de Salvamento, noto come Faro della fine del mondo, il più antico di tutta l’Argentina. Altra nota interessante, soprattutto per i turisti, è che questa città è zona franca, dunque risulta particolarmente conveniente per lo shopping riguardante sia le merci importate che i prodotti locali. Se si visita la Terra del Fuoco durante la stagione estiva, ci si può dedicare al turismo d’avventura, dividendosi tra trekking, passeggiate a cavallo e in mountain bike, anche all’interno del Parco Nazionale della Terra del Fuoco. Proprio quest’ultima riserva è l’attrazione principale del territorio e vi si possono ammirare vere e proprie bellezze naturali, come il ghiacciaio Martial o i laghi Escondido e Fagnano, nonché la Baia Ensenada e la pittoresca città di Tolhuin. Questo parco è costituito da 63.000 ettari di boschi, fiumi, laghi e cascate e ospita anche una ricca fauna, composta per lo più da volpi, guanacos, castori e, nelle zone sulla costa, da cormorani, pinguini di magellano e leoni marini. Particolarmente suggestiva è la navigazione del Canale di Beagle, che consente l’avvicinamento a splendide isole ricche di fauna marina. La Terra del Fuego vanta anche la stagione sciistica più lunga del Paese, che va da giugno a novembre, grazie alla presenza del Cerro Castor, un monte ricoperto di neve farinosa in una cornice di fantastici boschi.

Altra particolarità della zona è il buon cibo, caratterizzato da una gastronomia a base di granceola Maja, crostacei e agnello. Il periodo migliore per una visita alla Terra del Fuoco è sicuramente l’estate australe, non tanto per le temperature, che al livello del mare non sono mai eccessivamente fredde, ma per evitare le forti perturbazioni e i potentissimi venti cui è spesso soggetta quest’area. Indicativamente parlando, le temperature estive di Ushuaia vanno da un minimo di 4°C a un massimo di 14°C, mentre quelle invernali vanno da –3°C a 5°C. Questi valori, considerando la singolare posizione in cui si trova la città, hanno un che di eccezionale, come lo  è anche visitare queste zone, dove la sensazione di essere sperduti in un luogo lontano, avvolti dal mistero scaturito da boschi, vette innevate e foreste, a poca distanza dal Polo Sud, suscita nel turista emozioni imperdibili.

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