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Cascate Salto Angel (Angel Falls), le più alte del mondo
Cascate Salto Angel (Angel Falls), le più alte del mondo
Cascate Salto Angel (Angel Falls), le più alte del mondo
Cascate Salto Angel (Angel Falls), le più alte del mondo
Cascate Salto Angel (Angel Falls), le più alte del mondo

Immaginate di trovarvi davanti ad una cascata di  979 metri, quasi un chilometro. Detta così, non si riesce neppure a focalizzare l’idea nella mente. Nella realtà, tutto questo esiste e prende il nome di Salto Angel, la cascata più alta del mondo. Situata in Venezuela, lungo il corso del torrente Carrao, questa incredibile massa d’acqua precipita dall’altopiano Auyantepui , per poi arrivare nel fiume Kerepakupay, sito ai piedi della montagna. Il nome Salto Angel viene dal suo scopritore, il pilota americano Jimmy Angel, alias James Crawford Angel, il quale, nel 1933, scorse la cascata mentre stava sorvolando la zona, in cerca di bacini minerari di rilievo. Affascinato da questo spettacolo, il pilota tornò in questo luogo nel 1937, riuscendo ad atterrare sulla cima vicino alla parte superiore della cascata. Dopo aver portato a termine questa grandiosa operazione, Angel e il suo staff impiegarono ben 11 giorni per raggiungere il primo centro civilizzato e il leggendario aeroplano utilizzato per compiere l’impresa, è ora esposto di fronte al Terminal dell’aeroporto Ciudad Bolivar,  nello stato del Bolivar. Il primo avvistamento della cascata, risale però agli inizi del XX secolo e fu svolto dall’esploratore Ernesto de Santa Cruz. Andando ancor più indietro nel tempo,  si scopre che il salto d’acqua era già noto agli indigeni abitanti nel luogo, i quali lo consideravano, insieme alla montagna da cui discende, un luogo sacro.

La prima cosa che bisogna sapere prima di visitare le cascate è che queste si trovano nel cuore della foresta amazzonica dello stato del Bolivar e che sono racchiuse dal Parco Nazionale di Canaima. Patrimonio dell’Unesco dal 1944, questo salto d’acqua rappresenta una delle attrazioni turistiche più viste del Venezuela, ma raggiungere e visitare il suddetto luogo non è impresa semplice. Il modo più temerario e complicato, ma anche spettacolare per arrivare alle cascate è effettuare un’escursione in canoa, percorrendo il fiume Carrao e il suo labirinto di stretti affluenti, immergendosi completamente in una fauna e in una flora esotiche uniche al mondo. Un’esplorazione del genere richiede però molto tempo, (si parla in media di due giorni) , nonché uno sforzo fisico e un’ esposizione ai fattori atmosferici non indifferenti. Un altro modo per visitare le cascate Angel è sorvolare la zona con un piccolo aereo presente sul luogo, in modo da vedere dall’alto la spettacolarità del panorama. La scelta migliore è però quella di intraprendere uno dei percorsi convenzionati con le agenzie locali, con partenza a Canaima, che prevede l’alternarsi di tratti da effettuare a piedi e tragitti in barca. Il suddetto itinerario, comprende una permanenza di 3 giorni e 2 notti in mezzo alla foresta, dove sono a disposizione accampamenti, cibo, attività ricreative e guide turistiche.

A causa della delicatezza di questi luoghi, l’escursione può essere effettuata solo con la presenza di una guida autorizzata. E’curioso sapere che molto spesso, a fare da “ciceroni” tra le meraviglie di questo posto sono proprio i membri della popolazione autoctona, ovvero  gli i indios pemones, divisi in tre etnie diverse: Kamaragoto, Taurepan e Arekuna, i quali, oltretutto amministrano gli accampamenti e  commerciano prodotti locali. Come detto in precedenza,  il percorso ha inizio da Canaima, dove, dopo un riposino sulle amache per rifocillarsi, comincia il trekking per raggiungere il Salto Angel. Tutte le stagioni sono buone per visitare quest’attrazione, ma gli esperti sostengono che la migliore sia quella delle piogge, quando il salto d’acqua appare al meglio in tutta la sua spettacolarità. Per raggiungere la cascata, bisogna alternare tratti a piedi con percorrenze in barca, immersi in una natura talmente fitta e rigogliosa da non permettere sentieri alternativi a quello prestabilito.

Dopo un travagliato percorso, finalmente ci si trova faccia a faccia con il Salto Angel. L’impatto con l’enorme massa d’acqua lascia senza fiato e ancora più inebriante è la possibilità di fare il bagno nel laghetto sottostante, dove l’idea di essere immersi nelle acque ai piedi della cascata più alta del mondo, suscita nel visitatore un’emozione unica. Da qui, grazie a piccoli aerei convenzionati con agenzie locali, ritornare a Ciudad Bolivar per poi dirigersi verso altre allettanti mete risulta assai facile, e, nonostante le enormi distanze riportate tra una città venezuelana e l’altra, la presenza capillare di taxi rende tutto sommato facili gli spostamenti. Certo, visitare il Salto Angel richiede un bell’impegno, ma la meraviglia del luogo in cui ci si trova immersi durante l’escursione e la sorpresa finale offerta dal salto d’acqua ripagano ampiamente lo sforzo fatto.

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