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Termoli. Cala il sipario sul 5° HOG (Harley Owners Group che significa associazione di proprietari di Harley) raduno evento che per tre giorni ha sconvolto – in modo piacevole – la vita di Termoli e del Basso Molise. Il grande raduno di motociclisti accomunati dalla passione per la moto di Milwaukee ha movimentato la città da venerdì a domenica, tra rombi di motore, sgommate, clacson esuberanti, regalando un colpo d’occhio notevole al Porto termolese, trasformatosi da stazione per navi a parcheggio per migliaia di motociclette. Ad accompagnare il rombo delle marmitte c’è stata la musica: venerdì sera una fenomenale cover band di Ligabue che ha reso le canzoni del noto cantautore italiano con elevata fedeltà acustica ed artistica e il concertissimo di sabato 6 ottobre del gruppo rock italiano “Le Vibrazioni“.
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L’evento.Una grande festa dedicata alla passione per la moto e a far avvicinare la gente al mondo delle due ruote e della vita “on the road”. La vigilia non ha risparmiato tensioni e preoccupazioni, legittime per un evento di grande portata nazionale, anche se spesso legate ai tabù che accompagnano gli appassionati delle due ruote. Ma la festa sembra aver portato fuori il lato più bello di Termoli: «Venerdì pomeriggio è venuta una signora – racconta Mauro Rivoltella, manager per l’Italia dell’ H.O.G. – un po’ trafelata e si presenta dicendo di abitare proprio sopra il palco. Mi aspettavo una protesta e una richiesta di abbassare il volume della musica, in realtà desiderava accaparrarsi uno striscione da stendere tra un balcone e l’altro. Mi sono commosso, lo considero l’esempio dell’affetto dimostratoci qui a Termoli. A questo si aggiunge la disponibilità dimostrataci dagli uomini della Capitaneria di Porto, Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani».

I numeri. «Per la 5° edizione dell’H.O.G. mi hanno comunicato che ci sono già oltre 4mila presenze nel solo territorio termolese, calcolate raccogliendo i dati dalle strutture alberghiere . Non ho ancora i dati da Campomarino e Vasto, le altre località scelte per il pernottamento dagli harleysti, ma credo che ci collochiamo nella media delle precedenti edizioni tra le 6mila e le 7mila presenze» dice Rivoltella. La H.O.G. Italia conta quasi 16mila possessori di moto Harley Davidson, un popolo dai tratti minacciosi, ma – almeno per quanto ha dimostrato in questa tre giorni – dal cuore pacifico. Oltre agli italiani, molti sono stati gli stranieri venuti da tutta Europa, in particolare si segnala la buona partecipazione tedesca.

Le persone. Il motoraduno è per definizione luogo di aggregazione per persone con un interesse in comune e di incontro di diverse esperienze. Così venerdì sera, nel clima raccolto della prima serata e con una temperatura da inizio estate, si notavano i primi gruppi di motociclisti e i primi timidi approcci con i termolesi. C’è stato anche un ospite d’eccezione: il sindaco Vicenzo Greco con al seguito amici e collaboratori: ha voluto testare di persona il terreno, bevendo e mangiando al raduno, tra una chiacchierata sull’organizzazione e una risata.
Il rombo delle moto attrae i più piccoli, fa sognare gli appassionati di motori ed infastidisce gli amanti della quiete. Termoli è stata coinvolta nel suo complesso: i motociclisti, nei momenti vuoti tra una gita fuori porta e una mangiata, hanno girato tra i vari quartieri cittadini regalando qualche scatto fotografico ai residenti. Sabato pomeriggio è arrivata la calca: con la scusa del concerto delle Vibrazioni, i termolesi hanno finalmente deciso di affrontatare “questi sconosciuti” riversandosi sul piazzale del Porto. Tutti armati di fotocamera o videocamera per fare la foto al bimbo sulla Harley o farsela fare sulla moto e per riprendere le esibizioni dei centauri più spericolati. Tra la gente si è diffusa la harley mania: stivali, cappelli, cinghie a ruba…«Ora ci vorrebbe la moto però» confessa sorridendo Gianpaolo, in giro con la fidanzata.

La pioggia. Poi è arrivato il maltempo. Maledizione termolese per molti, dovuta alla concomitanza con gli eventi di richiamo per la vita sociale, ma forse insperato collante per la gente. Sotto la minaccia di fulmini e pioggia molti si sono rifugiati sotto i gazebo ed hanno approfittato per mangiare qualcosa o bere la birra molisana gomito a gomito con motociclisti d’hoc con tuta, tatuaggio e piercing. E così una signora con in braccio il bebè si è trovata a parlare seduta al tavolo del prossimo taglio di capelli con una ragazza bionda avvolta nella sua tuta da motociclista “dura”, oppure un gruppetto di ragazzi si è ritrovato a brindare con un gruppo di motociclisti con bandana in perfetto stile “on the road“. A fine serata non sono mancati gli abbracci e addirittura qualche lacrima è scorsa sul volto di qualcuno (ma ci piace pensare che fosse pioggia) mentre chi tornava a casa a piedi o in auto sognava di poter prendere il largo dalla snervante routine cittadina, affogando con un rombo le noie e le preoccupazioni, proprio come un motociclista.
Articolo di Giovanni Mastrangelo

Esperienza personale:
Nonostante la pioggia, la voglia che avevo di partecipare alla parata per la città assieme agli harleyisti era troppo grande; non potevo rinunciare ad un evento simile, anche se immaginavo che dato il brutto tempo non sarebbero stati presenti tutti.

Senza esitare, ho indossato la giubba protettiva, il casco ed i guanti e sono salito in sella alla mia moto. E’ una supersportiva, ma lo spirito di motociclista è quello che conta; quello è uguale per tutti, qualsiasi tipo di moto si possegga. Arrivato nel piazzale del porto, in orario per la teorica partenza della parata, mi sono incolonnato alle harley in attesa della partenza.

La pioggia batteva incessante, i motori rombavano ed i clacson suonavano senza tregua. Circa venti minuti dopo, finalmente, siamo partiti. L’acqua non ha intimorito neppure la gente, che copiosa si riversava sulle strade, con ombrelli, fotocamere e videocamere; tutti pronti ad applaudire il “corteo nazionale” ed immortalare l’evento. Due giri per le strade principali del centro cittadino e ci siamo poi diretti verso il porto.

Per me è stata un’esperienza veramente memorabile quella di questo raduno. Veramente ben organizzato e piacevole. Complimenti a tutto lo staff ed un ringraziamento particolare a tutti i partecipanti al 5° HOG – Motoraduno harley Davidson a Termoli !!!

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