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L’anno scorso ci pensò il petrolio sopra i 100 dollari ad affossare i bilanci delle compagnie aeree mondiali. Quest’anno la colpa è della recessione, che ha ridotto i prezzi dei carburanti ma ha ridotto ancor più il traffico nei cieli, specie quello di affari, più “grasso”. Oggi la prova è venuta da Ryanair, che sulla clientela business ha sempre puntato poco, avendo anzi diffuso su scala planetaria i voli a basso prezzo e correlata quantità di servizi.

Per la prima volta da vent’anni la compagnia irlandese ha chiuso l’esercizio in perdita: nel 2008/09 il rosso è di 169 milioni di euro, rispetto a un utile di 390,7 milioni l’annata precedente. Due sono le ragioni del rosso di bilancio. La prima è la svalutazione della quota in Aer Lingus, rilevata lo scorso dicembre e che costa 222 milioni nel conto economico. La seconda è l’onda lunga dei costi del carburante, che sono saliti da 791 milioni a 1,26 miliardi di euro in 12 mesi.

Malgrado questi imprevisti negativi, il fatturato è cresciuto dell’8,5% a 2,94 miliardi, a fronte di un numero di passeggeri salito del 15% a 58,5 milioni. Per l’annata in corso, Ryanair si attende un ulteriore aumento del 15% del traffico, e un conseguente ritorno al profitto, che dovrebbe attestarsi tra 200 e 300 milioni. La metà piena del bicchiere induce il management irlandese a non cambiare la formula, anzi. “Non si tratta di fare soldi – ha detto Michael O’Leary, numero uno del vettore, presentando i conti della società – ma di cambiare il comportamento dei passeggeri”.

A questo proposito, la compagnia LowCost ha ribadito la volontà di introdurre sugli aerei le toilette a pagamento. Una proposta che già ha fatto dibattere, e potrebbe essere introdotta “l’anno prossimo o il seguente”. Secondo O’Leary sarà una rivoluzione analoga a quella di far pagare i bagagli imbarcati nella stiva, che ha portato in due anni dall’80% al 25% il numero di coloro che non hanno solo il bagaglio a mano. Saranno misure scomode, ma i numeri continuano a dare ragione ai dirigenti irlandesi, che ieri hanno assicurato che il loro prezzo medio per tratta è ancora il più basso rispetto ai concorrenti. Un biglietto aereo Ryanair, infatti, costa in media 40 euro, escluse le tasse.

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  1. RyanAir deve tenere sempre duro…
    Se non fosse per lei migliaia di persone non potrebbero permettersi di andare all’estero…
    W RYANAIR! 🙂

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