Stufi di dover trascorrere la giornata con problemi elettrici e senza un’area sosta, ed essendo la più gettonata “Riviera di Otranto” ancora full, ci siamo diretti verso la sponda opposta della puglia, sul mar Adriatico. Ho deciso di portare gli altri compagni di viaggio verso località Ciolo, per trascorrere del tempo in quell’angolo di mare caratterizzato dai tuffi spericolati. Ponte Ciolo, sicuramente da visitare se si è in zona.
Nessuno credeva che alcuni erano in grado di tuffarsi dall’alto dei 40 metri circa di quel ponte ma quando alcuni ragazzini che non raggiungevano i 13 anni a testa sono volati dalla scogliera sottostante, una manciata di metri in meno, si sono dovuti ricredere… Noi d’altro canto, temerari si, ma non fino a questo punto, ci siamo accontentati della scogliera più bassa, quella di 7 metri circa. Quando ci si tuffa per un attimo non si pensa più a nulla, il respiro si interrompe e l’adrenalina sale. Chissà cosa si prova a tuffarsi dal triplo dell’altezza! Credo che non lo scoprirò mai ![]()
Tramite il programma AroundMe per iPhone, abbiamo prenotato un posto in un campeggio soprastante le grotte di Zinzulusa, chiamato “La Scogliera“, e dopo i tuffi “acrobatici”, ci siamo diretti li. La ragazza della reception ci ha scontato il posteggio dicendo che sfortunatamente erano rimaste libere le piazzole più alte e molto soleggiate ma alla fine, credo si siano rivelate le più belle e tranquille. Accampati accanto l’ombra di un bell’albero, abbiamo attrezzato un campeggio con i fiocchi. Nemmeno a farlo apposta, in quello stesso camping c’erano da alcuni giorni Nicola e Valeria e quella sera, dopo esserci abbondantemente riposati, abbiamo organizzato una serata con i fiocchi a base di carne grigliata. Sicuramente da ripetere, è stato molto bello. Finita la cena siamo andati avanti tra le risate giocando al classico Partini!
Autore: Girando il Mondo
Tags: camper • camping • otranto • ponte ciolo • salento • scogliera • zinulusa
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