Conosciuta fin da tempi remoti, essendo stata cantata anche da Omero nell’Odissea come luogo in cui dimorava la popolazione dei Lotofagi, Djerba è una delle mete turistiche tunisine più amate, per le meravigliose acque calme e cristalline (con un po’ di fortuna, è possibile fare il bagno con i delfini!) e per le bellezze artistiche presenti poco distante. Non lontano, infatti, ecco sorgere la città di Zarzis, collegata all’isola dall’antica strada costruita dai Romani. Di chiara origine cartaginese, Zarzis conserva numerose moschee dall’impianto basso e largo, per essere meglio difese.
Altra cittadina interessante è Homt Souk, sempre ricca di moschee, ma in cui si trova anche un museo dedicato al folclore locale. Pittoreschi i villaggi di Hara Srira ed Hara Kbira ed imperdibile La Ghriba, la sinagoga in cui è custodita una fra le più antiche Thorà. Per scattare qualche foto in queste zone, ricordate sempre di pagare il dovuto per i diritti fotografici. Il costo è di circa un dinaro: anche se è una cifra bassa per un Europeo vi eviterà noiose seccature con le autorità locali.
Chi vuole provare la cucina locale dovrà rivolgere la propria attenzione al cous cous con il pesce, ai dolci di miele e frutta secca, ai datteri imbottiti.
Homt Souk, che è anche il capoluogo dell’isola, è il posto giusto in cui recarsi anche per fare un po’ di shopping. Il souk vi mostrerà il meglio delle mercanzie locali: tappeti, argenteria, kilim da appendere alle pareti, rose del deserto e ceramiche. Non dimenticate che trattare sul prezzo e mercanteggiare è un imperativo e fa parte della cultura locale: non abbiate timore, sarà anche questa un’esperienza divertente da raccontare al vostro ritorno!
Autore: Laura Landi
Tags: Africa • djerba • Tunisia
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