Se avete più di ventun’anni, allora non potete farvi mancare un weekend a Dublino. Vi starete chiedendo il perché l’età sia così importante: è presto detto. Fino ai ventuno, non potete entrare nei famosi pub irlandesi, che da soli meritano ben più di una visita frettolosa e di passaggio.
Nei locali dublinesi non si beve soltanto la celeberrima Guinness, ma si balla, canta, ci si incontra per appuntamenti galanti, si mangia ascoltando musica dal vivo. A differenza di quanto accade in Italia, gli orari di apertura e chiusura sono dal tardo pomeriggio fino a sera, suppergiù dalle 19 all’una. Tutti i bar abbassano le serrande insieme, così vi potreste ritrovare nel tipico “traffico da rientro a casa” se camminate per il centro verso mezzanotte.
Il vostro giro turistico non può che iniziare dal cuore della città, da uno dei suoi simboli: il Temple Bar. Questo pub prende il nome dal quartiere nel quale si trova e rappresenta uno dei più giovani, artistici ritrovi della città, famoso e venerato in tutta Europa. Certo, il luogo è turistico e di Irlandesi veraci ne troverete pochi, ma –a patto di non indossare scarpe di ginnastica (potrebbero non consentirvi l’ingresso) e di non arrivare troppo tardi (il prezzo della birra aumenta di ora in ora)- non potrete dire di essere stati a Dublino se non vi avete messo piede almeno una volta.
Dopodiché, continuate il vostro giro per il quartiere. Qui, i pub e ristoranti alla moda la fanno da padrone, la vita notturna sembra non avere mai fine, complici la vitalità e la cordialità del popolo irlandese, caloroso e godereccio. Se amate gallerie d’arte e centri culturali, questo è il posto che fa per voi. Avrete l’imbarazzo della scelta tra il Music Centre, che propone sempre numerosissimi concerti; l’Irish Film Centre, dedicato alla cinematografia nazionale; performance quotidiane, per tutta l’estate, nella Meeting House Square; storia nazionale nel parco tematico di Dublinia e museo dei Vichinghi.
E poiché camminando camminando la gola si secca, fate una breve sosta anche presso il pub Bruxelles, se siete dei veri cultori del metal; andate da Porterhouse per non farvi mancare neppure una birra di produzione locale; e non dimenticate Kehoe’s nel quale potrete mangiare respirando l’aria vittoriana della Dublino che fu.
Autore: Laura Landi
Tags: dublino • guinness • Irlanda • Leinster • pub • temple bar
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