Napoli è una città ricca di storia e di arte, e quale che sia il periodo storico o artistico cercati, ne troveremo facilmente una rappresentanza in città. Un percorso poco battuto ma non meno affascinante riguarda i castelli napoletani. Si inizia dal più antico, Castel Capuano, normanno, iniziato nel 1140. Oggi è sede del tribunale civile, dopo che fu designato già dai Borboni come sede per la giustizia cittadina. In effetti, per il gusto dell’epoca, nonostante diversi e numerosi ampliamenti, era più vicino ad un presidio militare che ad una reggia, ragion per cui venne presto abbandonato in favore di più confortevoli costruzioni. Quando possibile, vale la pena visitare la Sala dei Busti, in cui sono scolpiti i volti dei più importanti avvocati del foro partenopeo.
Tra i castelli che più ebbero fortuna, vi è Castel Nuovo, noto al mondo come “Maschio Angioino”. Di stampo gotico, ha un’originale pianta quadrilatera irregolare, un fossato molto profondo e ben cinque torri fortificate. Intorno ad esso si sono sviluppate molte storie e leggende, come quella legata alla dissoluta principessa Giovanna II che, proprio nel fossato, avrebbe gettato uno dopo l’altro tutti i suoi amanti, destinati ad essere il pasto per un famelico coccodrillo che la nobildonna si era fatta portare in dono dall’Africa.
Da non dimenticare, poi, Castel dell’Ovo, il cui curioso nomignolo è da attribuire addirittura al poeta latino Virgilio. Egli avrebbe nascosto, infatti, nei sotterranei del castello, un uovo magico, profetizzando che la città non avrebbe corso alcun pericolo finché l’uovo fosse rimasto integro.
Infine, sul Vomero, sorge Castel Sant’Elmo, sede museale molto apprezzata anche grazie al meraviglioso panorama che si gode dalle sue terrazze.
Autore: Laura Landi
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