I Rolli genovesi, precisamente “Rolli degli alloggiamenti pubblici di Genova”, sono una serie di 42 palazzi genovesi, facenti parte dell’UNESCO, fatti realizzare tra il 500 ed il 600 dai nobili della città come residenze personali destinate anche ad ospitare le personalità più importanti dello Stato in occasione delle loro visite a Genova. Il termine Rolli, infatti, deriva da rotoli e questi edifici sono stati così chiamati in riferimento alle lunghissime liste in cui venivano elencati. Per agevolare l’estrazione del palazzo ospitante, questi venivano suddivisi per categorie: la prima categoria conteneva i palazzi destinati ad ospitare cardinali, principi e vice-re; la seconda comprendeva le residenze destinate ai feudatari e ai ricchi governatori; la terza categoria era dedicata, invece, alle residenze per gli ambasciatori e i nobili di livello inferiore.
Le liste originarie di queste imponenti residenze storiche comprendevano in tutto ben 160 palazzi, ma di questi soltanto 42 sono stati riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità . In gran parte concentrati sulla Strada Nuova di Genova, in passato quando ospitavano principi, nobili e papi, si trasformavano in luoghi di gala e di cerimonie scintillanti organizzate e dedicate alle personalità nobili delle città . Osservandoli dall’esterno sembrano comuni palazzi più o meno con le stesse dimensioni e realizzati nello stesso stile architettonico che si inseriscono armonicamente nelle architetture circostanti.
Nonostante all’esterno sembrino più o meno simili tra loro, all’interno mostrano tutta la loro ricchezza e complessità grazie alle numerose opere artistiche che vi si possono osservare. In particolare, il Palazzo Rosso contiene gli stupendi saloni affrescati e abbelliti con gli arredi originali settecenteschi nonché le pregiate collezioni dei Brigliole-Sale. Tra gli artisti famosi di cui è possibile contemplarne le opere emergono le tele di Durer, Preti, Veronese, Strozzi, Van Dyck, Guercino e Reni. Affacciandosi al terrazzo, poi, si avrà la possibilità di restare affascinati dallo stupendo panorama offerto dalla Via Garibaldi.
Il Palazzo Bianco ospita, invece, una vasta pinacoteca, organizzata in ben 47 saloni, contenente dipinti italiani, fiamminghi, spagnoli e con i più importanti esponenti della pittura genovese vissuti tra il 400 e il 700. All’interno di questo palazzo, poi, è la sede del Centro Studi Tessuti e Moda destinato allo studio dei tessuti e alla catalogazione di una vasta collezione di abiti, tessuti e ricami.
La lista dettagliata dei palazzi è disponibile online sul sito di wikipedia alla pagina dedicata.
Autore: Valentina Coppola
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Una piccola precisazione, Palazzo Rosso, pur essendo nella lista dei palazzi patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO, non è in realtà un palazzo dei rolli poichè edificato dopo.
Infatti la nomina UNESCO è per “i palazzi dei rolli e strada nuova”.