Passeggiando tra i vicoli stretti che caratterizzano la zona del Castello di Cagliari, ci si rende conto del forte legame di questa città con la sua storia. I primi popoli ad insediarsi in questa zona della Sardegna furono i Fenici i quali decisero di chiamarla Kàralis, “città di pietra” in riferimento al suo territorio. Ai Fenici seguirono moltissime altre popolazioni le quali hanno lasciato tracce più o meno evidenti del loro passaggio come, ad esempio, l’anfiteatro e le molte ville realizzate dai Romani.
Gli ultimi “dominatori” furono i Savoia che assunsero il titolo di sovrani della Sardegna. I segni dell’antica storia di questa città sono riconoscibili ancora oggi nei numerosi monumenti ed edifici che la rendono meta ogni anno di tantissimi visitatori attratti non soltanto dalle sue bellissime spiagge. Tra i luoghi di maggiore interesse turistico c’è soprattutto il Castello, al quale si accede dalla Porta dei Leoni, un cancello abbellito dalla raffigurazione di due teste di leoni, situato in Via Giovanni Spano. Poco lontano dal Castello di Cagliari s’innalza il Bastione di Saint Remy, una costruzione risalente al XIX secolo, la cui terrazza concede uno stupendo panorama del mare e della parte ovest di Cagliari.
Molto visitate sono anche il Nora, un sito archeologico contenente resti risalenti agli antichi Romani e Fenici, e la Torre dell’Elefante, caratteristica per la riproduzione di un elefante su una delle sue facciate. I naturalisti ameranno particolarmente il giardino botanico della città, ricco di flora mediterranea e tropicale. Degna di nota, inoltre, è anche la famosa necropoli di Tuvixeddu, di origine fenicio-punica, che si estende sull’omonimo colle, e caratteristica per le numerose cavità scavate nella roccia. Restando in tema, dal Viale Sant’Avendrace si può accedere alla Grotta della Vipera, un ipogeo funerario fatto realizzare in epoca romana da Lucio Cassio Filippo per sua moglie Atilia Pomptilla. La grotta prende il nome dalla coppia di serpenti che ne decorano il frontone.
Tra i periodi migliori per visitare la città c’è l’inizio di maggio. Il primo maggio, infatti, ricorre la festa di Sant’Efisio, protettore della Sardegna, un evento a metà tra il sacro e il profano, fortemente sentito dalla popolazione. In questa occasione si possono ammirare i costumi tradizionali delle donne sarde che sfilano e danzano al suono della launeddas, un tipico strumento a fiato. In estate invece è d’obbligo recarsi al Poetto, la spiaggia più frequentata di Cagliari, centro nevralgico della città in questo periodo grazie ai suoi numerosi night club. Se, invece, si è in cerca di tranquillità e relax, sono più adatti i portici di via Roma o nell’area del Castello ricchi di negozi in cui fare shopping e di bar dove rilassarsi.
Autore: Valentina Coppola
Tags: cagliari • guida • sardegna • visitare
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