Nell’angolino più “sovietico” dell’Europa si nasconde un Paese tutto da scoprire: la Lettonia. A dispetto di quello che si potrebbe immaginare, anche se non propriamente meta di turismo di massa, la Lettonia ha incrementato notevolmente le presenze turistiche, e a ragione! I luoghi sono decisamente belli, soprattutto se li si visita durante i mesi primaverili o estivi, in cui non fa freddo e le ore di luce non sono poche. Inoltre, sono le stagioni dei festival folcloristici, che si tengono numerosi ovunque. I Lettoni amano la musica, il teatro, il balletto, addirittura le prime rassegne canore nazionali risalgono alla fine dell’1800.
Per chi decidesse di muoversi dalla capitale, Riga, verso l’interno, oltre ad ammirare le stupende foreste di pini e i laghi che si susseguono numerosi, potrebbe assistere alle feste che si tengono a partire dal 23. Si mangiano prodotti locali, formaggio birre torte, si realizzano ghirlande di fiori per scacciare gli spiriti cattivi, si appendono erbe alle finestre in segno di buon augurio. A Riga, invece, ad inizio giugno, è tradizione che si tenga la fiera dedicata all’artigianato locale, Gadatirgus, una delle più grandi del Baltico. Importante è il Festival della Musica d’Organo, ospitato sempre nella capitale a giugno, mentre nel castello di Bauska a luglio c’è il Festival di Musica Antica.
Il Festival dell’Opera si svolge a luglio a Sigulda; mentre c’è quello dedicato alla musica rock, il Liepajas Dzintars, a Liepaja, verso ferragosto, data in cui anche la città di Anglona organizza una rassegna incentrata sulla musica sacra. Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta: nessun genere viene dimenticato o trascurato, in questa giovane nazione che ha tante storie da raccontare all’Europa.
Autore: Laura Landi
Tags: festival • folclore • Lettonia • musica
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