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Capodanno a Sorrento, nella Costiera Amalfitana
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Capodanno a Sorrento, nella Costiera Amalfitana
Capodanno a Sorrento, nella Costiera Amalfitana
Capodanno a Sorrento, nella Costiera Amalfitana

Il Capodanno si fa  sempre più imminente e la meta dove trascorrere questa ridente festività va decisa al più presto. Un’ottima scelta è Sorrento, un incantevole comune campano in provincia di Napoli. Conosciuto prettamente come meta estiva, così come tutta la splendida Costiera Amalfitana di cui fa parte, questo paese offre un sacco di attrattive anche in inverno. Uno dei suoi punti forti è senza dubbio il clima, che non è mai troppo rigido, nemmeno nella stagione fredda. Splendido è poi lo scenario in cui è ubicato, ovvero un alto terrazzo tufaceo che domina a picco il mare da un’altezza di 50 metri, il tutto in mezzo ad una rigogliosissima e meravigliosa vegetazione. L’origine del nome Sorrento è assai curiosa. Deriverebbe infatti da “Sirenide”, l’antico appellativo dato alla zona, in quanto nell’antichità si diceva che vi fossero presenti le sirene, leggendarie creature metà donne e metà pesce, le quali distraevano i naviganti, facendoli naufragare contro le scogliere.

La fondazione della città è attribuita ai Greci, ai quali susseguirono gli Etruschi e gli Osci. In età romana, Sorrento è ricordata per aver partecipato all’insurrezione degli Italici. Il paese acquistò maggiore autonomia durante la crisi del dominio bizantino, in cui si affermò come ducato, in perenne lotta con Amalfi, Salerno ed i Saraceni. In seguito, la storia sorrentina si confonde con quella delle altre città campane. Come molte di queste, infatti, Sorrento prese parte alle leghe anti musulmane e conobbe numerose lotte familiari tra nobili locali. Il Ducato di Sorrento perse la propria autonomia nel 1137, quando fu assorbito dai regno dei Normanni, e da allora seguì le sorti di questi ultimi, non senza ribellioni e conflitti.

La conformazione dell’attuale centro storico cittadino mostra ancora tutti i segni del passato, in quanto è ancora evidente il tracciato ortogonale delle strade di origine romana. Verso monte, inoltre, il paese è circondato dalle mura cinquecentesche. Tra gli edifici di interesse religioso spicca il Duomo, dalla caratteristica facciata neogotica, e la chiesa di San Francesco d’Assisi, che si distingue per il suo splendido chiostro trecentesco e per il portico arabeggiante ad archi, che s’intrecciano su pilastri ortogonali. Meritevole è anche la Cattedrale SS Filippo e Giacomo, così come la chiesa dei Santi Felice e Baccolo, nota anche come chiesa del Rosario e riconosciuta come una delle più belle basiliche barocche della città. Il suddetto edificio sacro ospita pregevoli opere d’arte, nonché le reliquie di San Baccolo. Splendida è inoltre la Basilica di Sant’Antonio, un edificio di antica fondazione che conserva al suo interno le venerate reliquie del santo patrono della città, nonché prestigiose opere d’arte.  Il cuore pulsante di Sorrento è rappresentato da Piazza Tasso, la principale, dedicata all’omonimo poeta sorrentino Torquato Tasso, del quale è presente una statua. Riguardo ai musei, invece, da non perdere sono il Museo Archeologico di George Vallet, con reperti archeologici del territorio sorrentino, e il Museo Bottega della Tarsia Lignea, in cui è possibile ammirare bellissimi esempi di tarsie lignee e scoprire come realizzarle. Riguardo i palazzi, invece, da non perdere è il Sedil Dominava, uno dei più belli e importanti della città, così come la Villa Fiorentino, una splendida dimora lasciata in eredità al comune di Sorrento da parte dei coniugi Fiorentino- Cuomo. Per i fanatici dello shopping, la via ideale è Corso Italia, che pullula di negozi e botteghe artigianali. Per chi invece ama l’enogastronomia, sono presenti itinerari alla ricerca di antichi sapori e storici vini, attraverso prodotti e produttori locali. L’area sorrentina è da sempre conosciuta per le sue produzioni casearie, tra cui burrini, caciottine ripiene di purè di burro, così come per il rinomato Provolone del Monaco DOP, un formaggio stagionato a pasta filata. Prelibati sono anche il limoncello e l’Olio DOP Penisola Sorrentina, la salsiccia e il salame fatto di carne suina e scorza d’arancia. Nel periodo natalizio, inoltre, la città indice un’interessante iniziativa, chiamata “M’illumino d’inverno”, che prevede più di un mese di eventi, feste in piazza, mostre e convegni. La notte di Capodanno, inoltre, si terrà il classico concerto di fine anno, insieme ad un divertente spettacolo di burattini per i più piccoli. Come tradizione, inoltre, ci sarà l’accensione del Ciuccio di Fuoco, una tipica usanza pirotecnica locale. Per tutta la serata, le ridenti vie del centro cittadino saranno animate da gruppi folkloristici, che faranno respirare ai turisti e ai residenti una ventata di tradizione tipica sorrentina. Per un Capodanno caloroso e divertente, Sorrento è assolutamente la meta ideale.



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