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Capodanno a Verona, tra arte e divertimento
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Capodanno a Verona, tra arte e divertimento
Capodanno a Verona, tra arte e divertimento
Capodanno a Verona, tra arte e divertimento
Capodanno a Verona, tra arte e divertimento

L’avventura di oggi si dirige verso una meta tricolore, da sempre simbolo di romanticismo ma anche di vivacità economica e culturale. Sto parlando di Verona, la famosa patria di Romeo e Giulietta e della celebre Arena. Con i suoi 264.475 abitanti, la città veneta è il terzo comune più popoloso dell’Italia nord-orientale ed è visitata ogni anno da qualcosa come 3 milioni di turisti. Verona  sorge sulle rive del fiume Adige, giusto nel punto in cui questo entra nella pianura Padana, a una trentina di chilometri dal lago di Garda. Grazie alla sua posizione strategica, fin dall’epoca romana, questa città costituì un importante nodo stradale, dato che era il punto d’incontro di quattro strade consolari: la via Gallica, la via Claudia Augusta, il vicum Veronensium e la via Postumia. La zona dove si trova Verona è abitata fin dai tempi del neolitico, come testimonia l’abbondanza di reperti archeologici  ritrovati nei pressi  del colle San Pietro. In epoca protostorica, il territorio veronese fu molto probabilmente abitato sia dai Galli Cenomani che dai Veneti. Le origini di questo splendido capoluogo d provincia sono attribuite dagli storici a Euganei, Reti, Veneti, Etruschi o Galli Cenomani.

Il vero sviluppo della città è legato però all’epoca della dominazione romana, in cui  Verona crebbe sino a diventare una delle più importanti città del nord Italia, status che mantenne nei secoli, visto che, anche dopo la caduta dell’impero, fu più volte capitale di regni barbarici. Nel basso medioevo divenne invece un Comune indipendente, spesso sconvolto da sanguinose lotte tra le famiglie guelfe e ghibelline, le prime capeggiate dai Sambonifacio, le seconde dai Montecchi prima, e dagli Scaligeri poi. Proprio sotto il controllo di quest’ultimi, Verona effettuò il passaggio da comune a signoria, dove a dominare la perla veneta furono i  Della Scala,  per ben due secoli.  Nel 1388 Verona perse la sua indipendenza, e nel giro di pochi anni finì soggiogata dai Visconti, dai Carraresi e infine nel 1405 dai Veneziani. Con la fine della repubblica di Venezia, nel 1797 iniziarono le dominazioni straniere, prima sotto i francesi e subito dopo gli austriaci, tanto che Verona divenne parte del neonato Regno d’Italia solo nel 1866. Grazie al suo ricco passato storico, la città ora è una fucina di monumenti e attrattive, tutte da scoprire. Oltre a distinguersi per le innumerevoli opere d’arte e d’architettura che ospita, Verona spicca anche per la sua vivacità e per la ricchezza di divertimenti che offre a turisti e cittadini. Perché dunque non unire l’utile al dilettevole e scegliere la città veneta come luogo dove trascorrere il prossimo Capodanno? Le cose da vedere sono moltissime, così come gli indirizzi giusti dove divertirsi e festeggiare. Ipotizzando di trascorrere tre giorni in questa città, la visita può cominciare proprio dall’Arena, il suo monumento più famoso.

Incastonato in Piazza Brà, l’anfiteatro veronese fu costruito nella prima metà del I secolo d.C. ed è il terzo più grande d’Italia. E’ caratterizzato da una forma ellittica, la quale ha il duplice scopo di consentire un’acustica perfetta e accogliere un gran numero di spettatori. Il suo nome proviene dall’harena, ovvero la sabbia usata come copertura della zona del combattimento, per assorbire il sangue di gladiatori e animali. Tra platea e cavea, l’Arena poteva contenere 30.000 persone e vantava un funzionamento piuttosto complesso, caratterizzato dalla presenza di gallerie poste proprio sotto la sovracitata  platea, che non sono però visitabili. L’anfiteatro è costituito da tre anelli concentrici, e, mentre di quello più esterno si conserva solo un breve tratto, la seconda cinta a due ordini di 72 arcate, è tuttora intera. Il materiale utilizzato per la costruzione del prospetto esterno della struttura era costituito da blocchi calcarei delle cave di Valpolicella, di colore bianco e rosato, i quali oggi, grazie ad un’accurata opera di restauro, appaiono ancora nella loro colorazione originale. Altro monumento da non perdere è Castelvecchio, un castello costruito nel 1354 da Cangrande II della Scala, il quale oggi è anche la sede di uno dei più ricchi ed ammirati musei italiani. Collegato alla suddetta fortezza è il Ponte Scaligero, che in passato aveva la funzione di assicurare una via di fuga dal castello verso la campagna e la Germania, dove regnava il genero di Cangrande II. Per la sua robustezza e magnificenza, il suddetto ponte è stato definito “un arco di trionfo su una via d’acqua” ed ha superato indenne cinque secoli di storia e le più dure piene dell’Adige.

Per chi si reca a Verona, sia in coppia che in solitudine, immancabile è una tappa alla Casa di Giulietta, o dei Dal Cappello, i mercanti di spezie che qui svilupparono le loro dimore e di cui appare ancora lo stemma, ovvero, come da loro nome, un cappello. Nonostante l’esistenza dei celeberrimi innamorati della tragedia di Shakespeare Romeo e Giulietta non sia mai stata confermata, questa casa è uno dei luoghi più visitati e magici di Verona. Di grande fascino sono anche le Arche scaligere, ovvero i sepolcri della famiglia Della Scala, veri e propri gioielli d’arte gotica. Anche la struttura che occupa la sommità del colle di San Pietro merita assolutamente una visita, in primis per la sua suggestiva posizione, posta a sinistra del fiume Adige. Si tratta di una costruzione militare, posta su una spianata in cui in età romana sorgeva un tempio collegato al teatro romano. Da non perdere è poi la torre più alta della città, Torre Dei Lamberti, parte integrante dell’edificio del Comune di Verona, la quale misura 83 m e fu commissionata nel 1172 da Bozeno de Lamberto, il membro più influente dell’omonima famiglia. Come tutte le altre torri presenti nell’hinterland veronese, anche questa svolse funzione difensiva, così come di carcere. Questi sono solo alcuni degli innumerevoli monumenti visitabili nella città scaligera, che proprio per la sua ricchezza monumentale è stata proclamata nel 2000 patrimonio dell’UNESCO.

Chiese, piazze, porte, palazzi, vie, teatri appaiono in gran numero sia nel centro città che in tutta la zona circostante, tanto che, ovunque si guardi, si rimane estasiati da qualche capolavoro artistico o architettonico. Impossibile non segnalare la Basilica di San Zeno, considerato il migliore esempio dello stile romanico italiano e al cui interno si trova la celebra pala di San Zeno, capolavoro di Andrea Mantegna. Degna di nota è anche Piazza delle Erbe, la più antica di Verona, che sorge sopra l’area del foro romano ed era il centro della vita politica ed economica romana. Oltre ad arricchire la propria cultura, le cose da fare a Verona sono molte. Questa bella città è infatti un vero e proprio paradiso per lo shopping, grazie alla presenza di negozi delle più alte griffes, ma anche a quella di filiali delle catene low cost più in voga. Concerti e pièces teatrali sono poi all’ordine del giorno. Per la notte di Capodanno, il Comune di Verona ha voluto esagerare, indicendo il “Cenone di Capodanno a Porta Palio” una cena a base di piatti e vini tipici della tradizione, ubicata nel monumentale edificio di Porta Palio, capolavoro dell’architettura militare risalente al XVI secolo. Tra le prelibatezze offerte, ci saranno polenta abbrustolita con formaggio, sfilacci di cavallo, pasta e fagioli, bollito di carni miste e il tipico semifreddo di Giulietta. Se si vuole prendere parte al fastoso evento, è bene tenere presente che i posti sono limitati e che la prenotazione ha scadenza molto anticipata.  Come tutti sanno, Verona è il regno dello spritz e del rito dell’aperitivo, che rimane un punto fermo della movida cittadina e di cui ogni bar offre una personale e  particolare versione. Osterie, enoteche, ristoranti e pizzerie sono presenti in ogni angolo della città, che, come precedentemente detto, ha un cuore giovane e una nightlife molto viva. Se si vuole esagerare e concedersi una serata all’insegna del divertimento, la strategica vicinanza della città veneta al lago di Garda, da sempre luogo di culto dei “nottambuli” di tutto il nord Italia, garantisce un’ampia scelta di discoteche dove fare le ore piccole e divertirsi al ritmo della musica dei migliori deejay in circolazione. Per coloro che invece preferiscono serate più tranquille e istruttive, vasto è anche il calendario dei convegni culturali e delle opere teatrali. La stuzzicante Verona offre opportunità di divertimento per tutti i gusti e il viaggio si rivelerà sicuramente un successo.



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