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In questo articolo cercherò di dare spiegazioni su termini noti e consigli su come affrontare un lungo viaggio in aereo al meglio.

Cos’è il Jet-Lag?
Chi ha viaggiato superando le quattro ore di fuso orario sa che si va incontro a disturbi del sonno e in generale, alla riduzione dell’attenzione. Il disturbo è proporzionale al numero di ore di sfasamento. Chi passa oltre nove fusi orari, smaltirà tutti i sintomi del Jet-Lag entro 5 giorni dall’arrivo.

In linea di massima ci si adatta meglio e prima a sfasamenti verso Ovest che non verso Est, questo perchè è più semplice per l’organismo allungare i suoi ritmi, piuttosto che accorciarli.
Prima del volo:

  • Preparatevi psicologicamente all’ora del Paese di arrivo regolando in anticipo l’orologio.

Durante il volo:

  • Cercate di dormire se volate verso est. Questo non è necessario se volate verso ovest.
  • Muovetevi il più possibile per attivare la circolazione linfatica e venosa.
  • Camminate lungo il corridoio e fate dei semplici esercizi muovendo le mani, le gambe e roteando le caviglie ed il collo.

Dopo il volo:

  • Cercate di adattarvi da subito all’orario locale.
  • Cercate di non andare a dormire durante il giorno anche se siete stanchi. Attendete le ore notturne.
  • Rispettate l’orario dei pasti.


Consigli utili
Prima del volo

  • Indossate abiti comodi e non eccessivamente aderenti. Indossate scarpe basse e comode.
  • Portate un maglione pesante nel bagaglio a mano perché il sistema di aria condizionata potrebbe far abbassare in modo considerevole la temperatura della cabina.
  • Prendetevi il tempo necessario per sbrigare tutte le formalità relative al volo, così da affrontare il viaggio nella giusta condizione mentale.
  • Evitate attività impegnative.
  • Evitate pranzi e cene pesanti.
  • Moderate il consumo di bevande alcoliche, tè e caffè.
  • Limitate il consumo di nicotina.
  • Applicate una buona crema idratante sul viso.
  • Dopo il check-in fate una passeggiata all’interno del terminal.

Durante il volo

  • Assicuratevi che la cintura di sicurezza non sia troppo stretta, potrebbe inibire la circolazione sanguigna.
  • Sgranchitevi gambe e braccia ogni due ore circa. Alzatevi di tanto in tanto e camminate su e giù per il corridoio, oppure fate semplici esercizi di stretching per prevenire problemi circolatori, gambe e piedi gonfi, tensioni muscolari e dolori dorsali, cervicali e lombari.
  • Consumate pasti leggeri, mangiate con moderazione e limitare bevande gassate, tè e caffè.
  • Bevete molta acqua naturale, meglio se in piccole quantità e spesso.
  • Moderate il consumo di bevande alcoliche, poiché queste sono assorbite più facilmente dal corpo ad alta quota a causa della bassa pressione dell’aria all’interno della cabina e della disidratazione provocata dall’aria condizionata.
  • Sostituite le lenti a contatto con un paio di occhiali per evitare irritazioni oculari. Togliete sempre le lenti a contatto prima di dormire.
  • Soprattutto sui voli di lungo raggio, regolate subito dopo il decollo l’orologio all’orario locale di destinazione, per abituarvi prima al nuovo ritmo giornaliero riducendo i sintomi da jet-lag.
  • Il rumore dei motori può risultare irritante, soprattutto sui voli di lungo raggio. E’ consigliabile utilizzare tappi per le orecchie, oppure ascoltare un programma musicale rilassante.

Dopo l’atterraggio

  • Camminate lentamente all’interno dell’aeroporto per riattivare la circolazione sanguigna.
  • Sedetevi comodi e sollevate i piedi in aria.
  • Prevedete un periodo di riposo se il cambio di fuso orario supera le cinque ore, tenendo conto che gli effetti dovuti all’alterazione dei ritmi corporei sono più evidenti volando verso est che verso ovest.
  • Se arrivate a destinazione di mattina è importante rimanere alzati per tutto il giorno piuttosto che andare a dormire.

Salute
Gravidanza
Volare è sconsigliato durante i primi tre mesi di gravidanza e nel periodo immediatamente precedente il parto. Consultate sia il vostro medico di fiducia che la compagnia aerea.

Pressione
Se soffrite di pressione alta consultate uno specialista prima di salire a bordo: i cambiamenti di pressione all’interno della cabina potrebbero causare dei gravi disturbi circolatori. La bassa pressione dell’aria potrebbe anche provocare mal di denti improvvisi.

Nausea da viaggio
In particolare i bambini spesso soffrono di nausee durante i lunghi spostamenti. Ma le turbolenze e i vuoti d’aria mentre si è in volo possono creare disturbi anche a persone adulte. La nausea da viaggio può essere eliminata grazie all’assunzione preventiva di specifici preparati farmaceutici.

Disidratazione
A causa dell’aria molto secca della cabina, potrebbe verificarsi un fenomeno di disidratazione cutanea, delle mucose e delle membrane oculari, nasali e della gola. Introducete nell’organismo almeno mezzo litro di sostanze liquide per ogni ora trascorsa a bordo, evitando bevande gassate e alcolici. Chiedete al vostro medico o farmacista di fiducia gocce apposite per il naso e gli occhi contro la disidratazione.

Mal d’orecchie
I cambiamenti improvvisi di quota e di pressione, soprattutto in fase di atterraggio, possono provocare mal d’orecchie improvvisi. Ugualizzate la pressione nei padiglioni auricolari stringendovi il naso tra le dita e, con le labbra serrate, soffiate aria attraverso le narici. Oppure provate a sollevare il più possibile la parte posteriore della lingua all’interno del palato. Anche sbadigliare e deglutire possono rivelarsi utili.

Trombosi del viaggiatore ed esercizi di bordo
Dagli studi noti emerge in maniera evidente che esiste di fatto un’associazione tra viaggi di lunga durata e insorgenza di trombosi venosa profonda, chiamata DVT o TVP, che porta alla formazione di un coagulo del sangue, che normalmente si verifica negli arti inferiori e può verificarsi in assenza di manifestazioni o sintomatologia evidenti.
Questo coagulo crea un ostacolo al deflusso del sangue e se si muove dal suo punto di formazione, migrando fino alla rete venosa del polmone, e provoca un’embolia polmonare che può essere mortale.

Il rischio calcolato di sviluppare trombosi venosa profonda dopo un volo di lunga durata è compreso tra 0,1-0,4 per 1.000 nella popolazione generale.

I sintomi generali, se presenti, sono dolore, edema e alterazione del colore degli arti colpiti. La gamba può inoltre apparire calda al tatto e può esserci congestione delle vene superficiali.

E’ consigliato indossare scarpe basse e comode (che non costringano il collo del piede), usare calze elastiche ed eventualmente informarsi presso il proprio medico se assumere qualche pastiglia con effetto vasodilatatorio. Inoltre, è importante bere molta acqua durante il volo e limitare l’assunzione d’alcolici. Infine, evitate di accavallare le gambe mentre si è seduti a bordo.

Qui di seguito sono presenti alcuni esercizi che possono essere svolti durante il volo:

Per le mani
Aprire e stringere le dita della mano rapidamente; ripetere per 5 cicli consecutivi da 20.

Per il collo
Con le spalle sciolte, piegare la testa di lato, ruotarla dolcemente in avanti e poi indietro, mantenendola ferma in ogni posizione per circa 5’’; ripetere l’esercizio 5 volte.

Per le spalle
Tenere i piedi appoggiati a terra; piegare le spalle in avanti, successivamente spingere verso l’alto, poi indietro e infine verso il basso, compiendo un delicato moto circolare; ripetere 10 volte.

Per la schiena
Con i piedi poggiati a terra e la pancia in dentro, piegarsi lentamente in avanti facendo scorrere le mani sulle gambe fino alle caviglie; mantenere in tensione per 15’’; tornare lentamente in posizione eretta.

Per le ginocchia
1) Sollevare una gamba alla volta con il ginocchio piegato e contraendo contemporaneamente i muscoli della coscia; muovere alternativamente le due gambe; ripetere 20/30 volte per ciascuna gamba.
2) Piegarsi lentamente in avanti, stingere le mani intorno al ginocchio e portarlo verso il petto; mantenere il tensione per 15’’, quindi riportarlo verso terra; ripetere 10 volte alternando le gambe.

Per le caviglie
Sollevare i piedi dal suolo e compiere un cerchio con la punta delle dita, con un piede in senso orario e con l’altro in senso antiorario; invertire il senso della rotazione; ripetere per 15’’ in ciascun senso.

Per i piedi
Tenere entrambi i talloni ben poggiati a terra con le punte dei piedi sollevate il più possibile; riportare le piante dei piedi aderenti al suolo; sollevare i talloni più che si può, mantenendo le punte dei piedi appoggiate per terra. Le fasi dell’esercizio vanno compiute di seguito con un movimento continuo della durata complessiva di 30’’ circa.



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E' stato ricevuto un solo commento

  1. Ma perchè non provate ad assumere un prodotto naturale come Zinopin Long-Haul ?

    io lo prendo sempre prima di viaggiare e la mia circolazione sanguigna ne beneficia tantissimo ! non ho indolenzimenti e fastidi alle gambe .

    saluti
    Filippo G.

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