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Il Delta dell’Okavango, unica riserva naturale del Botswana
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Il Delta dell’Okavango, unica riserva naturale del Botswana
Il Delta dell’Okavango, unica riserva naturale del Botswana
Il Delta dell’Okavango, unica riserva naturale del Botswana
Il Delta dell’Okavango, unica riserva naturale del Botswana
Il Delta dell’Okavango, unica riserva naturale del Botswana

Il delta dell’Okavango è una delle meraviglie del mondo, grazie ad un ecosistema molto particolare e quindi una notevole biodiversità. E’ il secondo più grande delta interno del mondo dopo quello del Niger e si trova nel Botswana. Il fiume, lungo oltre 1000 km, nasce in Angola, presso Nova Lisboa, e ogni anno scarica all’incirca 11 km3 nella sabbia del deserto del Kalahari, dando vita ad un labirinto di isolette formate dai sali minerali, di lagune e canali in una pianura alluvionale di 15.000 km2. Il ristagno in questo delta interno è stato originato da movimenti tettonici avvenuti milioni di anni fa: un tempo infatti il fiume Okavango sfociava probabilmente nel Limpopo; esso forse dava origine anche a vari laghi, ma la scarsa pendenza (il dislivello del fiume è meno di 60 metri ogni 450 km, per cui l’acqua è quasi immobile nel delta), l’accumularsi dei detriti e altri fenomeni geologici l’hanno portato appunto a perdersi nel deserto. Attualmente il fiume si allarga nel suo delta come un ventaglio per una superficie pari ad un quarto del Botswana.

Dal 1965 una parte del territorio del delta, pari a circa 3000 km2 ,è stata proclamata riserva naturale come Moremi Wildlife Reserve, attualmente principale attrazione turistica della nazione.

Questo ambiente straordinario, caratterizzato tra l’altro da acqua molto pura, mancando nella zona quasi del tutto attività agricole o industriali, ospita fauna e flora molto particolari, oltre ad aver attirato cinque diverse etnie africane. Tra l’ampia vegetazione del delta troviamo così palme del genere mokolani, i cosiddetti alberi delle salsicce, ficus, salici, acacie, baobab, canne di bambù, giunchi, piante di papiro e nell’acqua anche ninfee e fiori di loto. La flora della zona attira moltissimi uccelli, come l’aquila pescatrice, pellicani, storni, aironi, upupe, martin pescatori, anatre e gufi pescatori. Caratteristici della zona sono poi i marabu, grossi uccelli con un’apertura alare anche superiore ai due metri che svolgono un ruolo curioso nell’ecosistema, nutrendosi di animali morti. Sono molto numerosi sugli alberi di alcune parti del delta. Si possono ammirare inoltre anche due volatili coloratissimi in questa riserva naturale, il piccolo “lilac breasted roller”, simbolo nazionale del Botswana, e il caribù, una specie di cicogna che può anche avere un’altezza di 1,50 metri e si nutre di pesci e rane.

Nel fiume inoltre nuotano coccodrilli, pesci tigre e vari anfibi come le ranocchie campanello. Tra i mammiferi della zona ci sono invece antilopi, gazzelle, bufali, rinoceronti bianchi o neri, ippopotami, elefanti, zebre, giraffe, facoceri, gnu, leoni, iene, ghepardi e babbuini.

E’ possibile visitare il delta dell’Okavango e la sua riserva naturale, tra le più importanti ed affascinanti del continente, essenzialmente con due tipi di escursioni, quelle in mekoro, un’imbarcazione tipica utilizzata dagli indigeni scavata in un tronco, mezzo ideale per attraversare i silenziosi canali del fiume senza spaventare gli animali, ed i safari a piedi, che consentono di attraversare una natura incontaminata senza il rumore dei fuoristrada. Unica è poi l’esperienza di un safari di notte.  Quando e dove il fiume è in secca, è ancora più facile osservare gli animali che si radunano intorno alle poche pozze d’acqua rimaste.



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