Scrivi il tuo Diario di Viaggio
Condividere le tue esperienze con i viaggiatori su "Girando il Mondo" è facile. Entra ora nella community
Effettua una ricerca
Indica con poche parole cosa stai cercando. Es: Itinerari di viaggio, guide turistiche, offerte lowcost, news di viaggo...
Cerchi un hotel?
Booking.com
Itinerari di Viaggio
Cerchi un Itinerario di Viaggio in particolare? Seleziona un continente per velocizzare la tua ricerca

Guide di Viaggio e consigli
Una moltitutine di utili guide per ogni occasione. Tutto quello che c'è da sapere per non farsi trovare mai impreparati...
Isole Galapagos: viaggio tra un tripudio di vegetazione
Ti trovi in: Home » Itinerari di Viaggio » Oceania » Galapacos
Isole Galapagos: viaggio tra un tripudio di vegetazione
Isole Galapagos: viaggio tra un tripudio di vegetazione
Isole Galapagos: viaggio tra un tripudio di vegetazione
Isole Galapagos: viaggio tra un tripudio di vegetazione

Vi siete mai chiesti cosa si provi a trovarsi nel bel mezzo dell’oceano, senza limiti e confini? Ecco, questo è ciò che accade quando ci si reca alle isole Galapagos. Si tratta di un arcipelago composto da 14 isole vulcaniche e situato nel bel mezzo dell’oceano Pacifico, dove la terra più vicina è la costa occidentale dell’America del Sud e dista qualcosa come 1000 km. Nonostante ciò, politicamente parlando, questo complesso appartiene alla Repubblica dell’Ecuador. Le suddette isole sono distribuite a nord e sud dell’equatore, il quale attraversa l’isola più grande, ovvero Isabella. La zona in cui sono situate le Galàpagos è considerata tra le più vulcanicamente attive del pianeta, tanto che, se le isole più vecchie dell’arcipelago vantano ben 4 milioni di anni, vi sono alcuni atolli ancora in formazione. Il nome ufficiale di questo arcipelago è Arcipelago di Colombo e venne scoperto nel 1535, quando il vescovo di Panama, tale Fra Tomàs de Berlanga si era messo in viaggio verso il Perù, per verificare i contrasti in corso tra il condottiero Francisco Pizarro e l’esercito. Mentre navigava lungo la costa occidentale dell’America del Sud, la nave su cui viaggiava il vescovo venne mandata alla deriva e approdò proprio sulle spiagge delle odierne Galapagos.

A colpire Fra Tomàs fu la mitezza delle specie animali presenti sull’isola, costituite per lo più da leoni marini, iguane marine e tartarughe. Proprio per la forte presenza di quest’ultime, dal 1570 le isole vennero nominate insulae de los Galapagos, ovvero delle tartarughe. Il 90% del territorio qui presente fa parte del Parco Naturale delle Galapagos, che dal 1979 è patrimonio dell’UNESCO. Recentemente l’intera zona è considerata in pericolo, a causa dell’eccessiva presenza di pescatori, che stanno prosciugando la fauna marittima, dell’eccessiva popolazione (28mila abitanti su una porzione di territorio troppo ridotta per un così alto numero di persone) e del turismo incontrollato. Proprio per questo, oggi la visita al Parco Nazionale delle Galapagos richiede il pagamento di una tassa, nonché la presenza di una guida specializzata e di numerose norme da rispettare. Le isole formanti l’arcipelago sono: San Cristobal, Espanola, Santa Fè, Genovesa, Floreana, South Plaza, Santa Cruz, Baltra, Marchesa, Pinzòn, Rabida, Bartolomé, Santiago, Pinta, Isabella, Fernandina, Wolf e Darwin. La visita delle Galapàgos può cominciare dall’isola di Baltra, sede del principale aeroporto, dove la prima cosa che balza all’occhio è proprio la predominanza degli animali e della natura sull’uomo, che è il vero intruso della situazione. Da quest’isola, come da tutte le altre, partono barche di varie dimensioni itinerari prefissati dalle autorità, le quali conducono il turista da un atollo all’altro, perdendosi nel limpido blu delle acque circostanti.

Stando sulle imbarcazioni, è possibile vedere le fregate, uccelli di colore nero caratterizzati da un’enorme apertura alare, i quali volteggiano acrobaticamente in cerca di pesci di cui nutrirsi. Dopo un panoramico giro sul mare, si approda all’isola di Santa Cruz, la più popolata dell’arcipelago, nonché sede delle autorità del Parco Nazionale. Dopo un bagno sulla spiaggia di Las Bachas, si riparte, verso l’isola più a sud delle Galapagos, l’Espanola. Qui, una tappa da non perdere è la Gardner Bay, dove si può fare un bagno circondati da enormi leoni marini, dal carattere straordinariamente mansueto, i quali si avvicinano ai turisti senza alcun timore, come se volessero giocare con loro. Altro animale da vedere assolutamente è l’iguana di mare dell’atollo di Santa Fe, un rettile che vive esclusivamente in quest’isola. Per gli amanti dello snorkeling, da non perdere è l’isola Floreana, vicino alla quale sorge la Corona del Diavolo, un vulcano sommerso ricoperto di coralli e adattissimo a questa disciplina. Altra attrazione assai nota è la roccia a forma di pinna dell’isola Bartolomè, un masso che si affaccia direttamente sul mare, creando un singolare effetto ottico. Le Galapàgos sono visitabili tutto l’anno, tenendo presente che quando in Europa è inverno, là si alzano le temperature, aumenta l’umidità e le acque sono più calde. Mentre nel lasso di tempo che corrisponde alla nostra estate, il clima è più secco, con piogge e foschia.

Come precedentemente detto, il modo migliore per visitare l’arcipelago è avvalersi di una delle tante crociere su imbarcazione proposte, che fungono anche da alloggio per i turisti, garantendo vitto e posto letto. Dato che queste crociere hanno itinerari fissi, è bene scegliere prima le mete che si vogliono visitare, tenendo ben presente che non tutti gli atolli sono ugualmente interessanti dal punto di vista di fauna e flora. Generalmente parlando, gli animali che si possono trovare sull’arcipelago sono l’iguana terrestre, l’iguana marina, la tartaruga gigante delle Galàpagos, che è la più grande del mondo e arriva ai 250 kg, il sula dai piedi azzurri, ovvero un uccello con le zampe celesti, le 13 specie di fringuelli di Darwin e il pinguino delle Galàpagos. La flora del luogo è invece composta da ben 560 specie di piante, la maggior parte delle quali sono endemiche,ovvero presenti solo qui e in nessun altro posto al mondo. Tra queste ci sono i pomodori, molto piccoli e dal sapore dolce e gustoso, il cactus, l’espino, pianta dalle foglie lunghe e sottili, la passiflora, il cacaotillo, e il muschio. La natura delle Galapàgos lascia veramente senza parole, e la sola emozione di non essere più padroni del mondo, ma solamente ospiti in un territorio governato da piante e animali, vale l’intero viaggio.



Tags:

Autore:

Lascia un commento

Il tuo nome (*)
E-Mail (*)

Il tuo sito web:

Offerte LowCost


La tua pubblicità
Se sei interessato a pubblicizzare le tue offerte o la tua struttura alberghiera sul nostro sito, contattaci all'indirizzo email info@girandoilmondo.it oppure tramite l'apposito modulo dei contatti.
Iscriviti al Feed
Iscriviti al Feed RSS
Tieniti aggiornato, iscriviti al nostro Feed RSS gratuito e ricevi ogni giorno gli ultimi articoli pubblicati, gratis!