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Maratea: l’unica Basilicata sul Mar Tirreno
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Maratea: l’unica Basilicata sul Mar Tirreno
Maratea: l’unica Basilicata sul Mar Tirreno
Maratea: l’unica Basilicata sul Mar Tirreno

Tra il mare e la montagna, difeso da sette torri (alcune attualmente ristrutturate ed abitate) e da un imponente castello sorge il piccolo comune di Maratea (Potenza).  Fu proprio questa posizione geografica strategica a difendere la cittadina dalle incursioni dei pirati arabi che imperversarono sulle coste italiane nel corso dei secoli.

Anche se il paese non partecipò mai attivamente alle rivoluzioni, subì le dominazioni normanne, angioine e spagnole. Unico comune della Basilicata ad affacciarsi sul Mar Tirreno, Maratea è composto da numerose frazioni gravitanti intorno al nucleo originario chiamato Centro Storico e questa caratteristica è l”ingrediente segreto” che rende Maratea tanto fascinosa.

Il clima, mitigato dal mare, è mite anche se varia leggermente tra le frazioni di montagna e quelle marine.

Le spiagge di Maratea rappresentano sicuramente un tesoro paesaggistico: la costa si estende per circa 30 km, dal Canale di Mezzanotte a Nord (confine con la Campania) alla foce del fiume Noce o Castrocucco a sud (confine con la Calabria). Alti costoni rocciosi inframmezzati da cale, anfratti e spiagge danno l’idea che la Costa di Maratea sia un’alternarsi di opere d’arte fatte dalla natura. Le spiagge sono molte, tanto che a volerne visitare una al giorno occorrerebbe quasi un mese di vacanza: alcune sono raggiungibili solo con la barca, altre sono attrezzate con stabilimenti balneari e sono numerosi i lembi di spiaggia libera esplorabili.

A Marina di Maratea si trova la Grotta delle Meraviglie, unica grotta turistica della Basilicata. Scoperta nel 1929 durante i lavori per la costruzione della S.S. 18 è comodamente raggiungibile in auto, tanto che l’ingresso è situato proprio al lato della sopraccitata strada. La grotta è basata su litotipi carbonatici del Cretaceo inferiore appartenenti al complesso dei monti Giagola e Gada e presenta concrezioni carbonatiche di tipo stalattitico e stalagmitico. La grotta si è formata lungo una frattura della roccia allargatasi in seguito all’erosione provocata dall’azione dell’acqua. Il carbonato di calcio filtrato nella discesa, posandosi, ha generato col tempo stalattiti e stalagmiti. La presenza di altre piccole grotte nelle vicinanze testimonia l’alto tasso di carsismo nella zona.

La zona più alta di Maratea (644m s.l.m.)è caratterizzata dalle rovine dell’antico nucleo di case fortificate, in seguito abbandonate in favore del Centro Storico. In questa zona sono consigliate visite al Santuario di S. Biagio e alla Statua del Cristo Re Redentore. La statua, considerata il simbolo di Maratea è opera dello scultore fiorentino Bruno Innocenzi e fu innalzata nel 1965 nel luogo in cui si ergeva una croce commemorativa in pietra. Alta 21 m e con un’apertura di braccia di 19 m è seconda solo al Cristo del Corcovado a Rio de Janeiro. Ai piedi della statua si trova un belvedere che è il punto più panoramico di tutto il territorio di Maratea da cui si può godere uno splendido panorama.

Un’escursione di media/alta difficoltà consentirà di visitare l’antico borgo fortificato, il Castello di Castrocucco. Costruito probabilmente intorno all’anno mille, il Castello si sviluppò come parte di un sistema urbano con all’esterno del muro di cinta le  abitazioni dei coloni. Si pensa che il Castello sia stato edificato a scopi difensivi e che, al venir meno dei pericoli data la sua posizione impervia, venne abbandonato. Il feudo che conteneva il castello includeva anche un piccolo palazzo baronale sul mare che, dopo passaggi di proprietà nel corso dei secoli, attualmente è abitato e la sua darsena è sede di un esclusivo stabilimento balneare.

Numerosi ritrovamenti archeologici hanno testimoniato l’importanza di Maratea e dei suoi approdi sulla costa. Fu anche un luogo di culto cui facevano riferimento le città greche della costa come Vibona, Laos e Blanda.

Maratea e ….le sue 44 Chiese, segni tangibili di forti tradizioni religiose e di sensibilità della cittadina nei confronti del restauro delle opere d’arte, tanto da essere considerata un centro di eccellenza in questo settore. Proprio per questo motivo gli edifici sacri sono attualmente ristrutturati e visitabili. La maggior parte delle chiese si trova nel Centro Storico, ma non mancano esemplari in zone più o meno accessibili come la sede dei monaci basiliani e di successivi eremiti. Quasi quasi ci viene facile capire come mai il nome di Maratea deriva da “Mar-an-thà” che significa “Dio è venuto”…



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