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Senise, la più importante della Valle del Sinni – Pollino
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Senise, la più importante della Valle del Sinni – Pollino
Senise, la più importante della Valle del Sinni – Pollino

Su una collina di arenaria in provincia di Potenza c’è un paese di circa 7.000 abitanti a forma di triangolino: è Senise. I suoi “lati”scendono nel Fosso Spaccone a est e nella Valle del Calancone a ovest, mentre la “base” è limitata dai Giardini: appezzamenti di terra coltivati che scendono verso il torrente Serapotamo.

Caratteristiche sono le case rurali con muri in mattoni crudi costituiti da argilla e paglia. Allo sguardo le abitazioni sembrano costruite una sull’altra ma in realtà le vie interne sono molto regolari e parallele, anche se ricamate da scalini e scaloni di accesso per i piani superiori a livello stradale.

Camminando sui ciottoli di cui è composta la pavimentazione si sente il risuonare dei passi.

In paese si racconta che in origine il comune fosse posizionato più in basso, verso la confluenza del Serapotamo col Sinni. La malaria mortifera fece abbandonare il luogo per ricostruire il paese dove si trova al giorno d’oggi. La tradizione potrebbe essere avvalorata dal significato  del toponimo “Senise” che vorrebbe dire “luogo del Sinni”.

Con un solo sguardo a Senise si abbracciano monti, piani, valli, fiumi e case immerse nel verde: in lontananza si vedono le propaggini del Pollino mentre il Sinni, deviato da rocce, prende la forma di un gomito. Anche il  ponte offre una veduta incantevole: la strada curva e ricurva in mezzo alla natura lussureggiante con il Bosco del Fiego sullo sfondo.

Senise vive principalmente di agricoltura, per questo non si trova nemmeno un centimetro di terra incolta. Lo sguardo si perde tra ulivi, querce, fichi, meli, ciliegi, e viti. In particolare, le piantagioni di viti si stanno espandendo e si stanno producendo prelibati vini rossi e bianchi, anche se l’esportazione è limitata alle zone limitrofe.

Senise ha molte piazze: la più famosa è la Piazza del Popolo, nota per la vendita rumorosa degli ortolani. Se ai lati esterni ci sono vecchi muri di fabbricati, in alto domina il Castello, testimone della buona fortificazione di Senise contro briganti e saraceni, ora caserma dei carabinieri e asilo d’infanzia.

I bei palazzi d’epoca come il Palazzo Fortunato, il Palazzo Barluta e il Palazzo Marcone sono contrastati da casucce povere, adibite al deposito di prodotti alimentari. Al centro sorge la grande Chiesa Madre e a sud-est la Chiesa del convento. Quest’ultima un tempo faceva parte di un grande convento di Francescani.

A Senise si possono visitare anche musei come il Museo Comunale di archeologia Antiquarium e il Museo Etnologico delle Arti e Civiltà contadine ed artigiane di Senise.

A pochi chilometri dal centro abitato si trova la Diga di Monte Cotugno: la più grande diga d’Europa costruita in terra battuta, edificata negli anni ’70 e utilizzata per uso potabile e per l’irrigazione di vaste aree lucane e pugliesi.

Chi va a visitare Senise non dimentichi di fare un salto anche a Missosero (località non lontano da Senise) dove di trova La Salsa: una sorgente di acqua salata utilizzata anticamente per la panificazione.

L’economia, strettamente legata all’agricoltura, predilige la produzione di latticini, salumi, formaggi e peperoni: trofeo di Senise, il Peperone del paese ha recentemente ottenuto la I.G.P. ed è protagonista della Sagra del peperone che si svolge in Agosto. E non dimentichiamo i fichi secchi ripieni, le pastiere e le “zeppole”.

“Dolce loco romito di pace”. Così il grande poeta di Senise Nicola Sole cantò il suo paese.



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