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Visitare Policoro, fiore all’occhiello della Basilicata
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Visitare Policoro, fiore all’occhiello della Basilicata
Visitare Policoro, fiore all’occhiello della Basilicata
Visitare Policoro, fiore all’occhiello della Basilicata
Visitare Policoro, fiore all’occhiello della Basilicata

Policoro è la terza città per numero abitanti della Basilicata. Si trova nella provincia di Matera, esattamente nella fertile pianura del Metaponto, a tre chilometri dal mar Ionio. Grazie alla sua collocazione, posta a poca distanza dalla cittadina di Heraclea, (importante centro della Magna Grecia, nonché luogo in cui i romani combatterono Pirro), le origini del territorio policorese sono estremamente antiche. La nascita della città di  risale però al medioevo, quando si sviluppò un piccolo centro urbano nei pressi del Castello Baronale, che rimase per secoli subordinato al comune di Montalbano Jonico. In epoca medievale, il paese fu feudo di numerose famiglie nobili, tra le quali i Beumont, i Monfort e i Benedettini di Cava.  Il suddetto villaggio divenne autonomo solo nel 1959, ma da allora, in pochi anni vide uno sviluppo demografico esponenziale, che lo portò ad essere uno dei maggiori centri regionali, nonché candidato a diventare presto capoluogo di provincia.

Del passato policorese oggi rimangono numerose testimonianze. Passeggiando per il centro storico è infatti possibile ammirare Il Museo Nazionale della Siritide, in cui sono raccolti tutti i reperti rinvenuti durante lo scavo delle città di Siris ed Heraclea, nonché documentazione preistorica, protostorica e medioevale relativa al territorio compreso fra l’Agri e il Sinni.

Da non perdere è inoltre il Castello Baronale, sorto sull’antica acropoli della città. Le sue origini paiono risalire al XIII-XIV secolo e attualmente conserva, nelle sue linee generali, l’originaria struttura monastica dei Gesuiti del XVII secolo. Nella zona vicina al Castello sorge un impianto urbano con casette tipicamente contadine o artigianali, semplici e armoniose, che rappresentano uno spaccato perfetto della vita locale. Nella medesima zona è piacevole visitare il Parco archeologico, che comprende l’area urbana di Siris- Heraclea. Nei pressi sono inoltre visibili le fondamenta del Tempio arcaico di Dioniso(VII sec. a.C.) e del Santuario di Demetra.    Particolare è poi il Santuario della Madonna del Ponte, un complesso architettonico semplice con linee leggermente ondulate che richiamano il rococò, che custodisce al suo interno la statua lignea della Madonna del Ponte.

Tra gli edifici recenti meritano una visita la Piazza Eraclea, il Municipio e la Chiesa Madre.

Riguardo l’aspetto naturalistico locale, per osservare l’ambiente tipico della costa ionica , è d’obbligo una visita al Bosco Platano, una zona naturale che fino alla riforma agraria era ricoperta di boschi di latifoglie, sulla quale, in seguito, si cominciò a coltivare, lasciando solamente  500 ettari della vegetazione originale. Querce, olmi, ontani e frassini rendono questi spazi verdi rimasti pieni di fascino, grazie anche alla notevole fauna, che comprende caprioli, lontre, cinghiali e martore, e al piacevole clima caldo e secco tipico del luogo. Si tratta inoltre di uno dei centri balneari più rinomati della zona, che ha fatto del turismo una delle sue più grandi risorse.

Policoro è famoso anche per la produzione di fragole, fiore all’occhiello dell’agricoltura policorese. Coltivazioni tipiche sono anche gli agrumi, le albicocche,le pesche e l’uva da tavola, con le quali vengono anche prodotti deliziosi liquori.

Nei pressi della città si trovano inoltre altri comuni di notevole interesse artistico. Uno di questi è Tursi, un paese con origini molto antiche, situato su di una collinetta. Fondato dai Goti e successivamente invaso sai Saraceni, Tursi fu  dominato dai bizantini e dalle famiglie Sanseverino, dei Doria, dei Visconti e dei Colonna Doria. Il tratto distintivo del paese, sede vescovile dal X secolo,  è rappresentato dalla presenza di numerosissime chiese di antiche origini ed edifici sacri. Il Convento dei Cappuccini, il Santuario della Madonna di Anglona, meta ogni anno di numerosi pellegrini, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e quella di San Filippo Neri sono solo alcuni degli edifici sacri presenti

Oltre a Tursi, una visita merita anche Rotondella, località il cui abitato è ubicato in posizione panoramica sulla valle del fiume Sinni. Il paese, anch’esso con origini molto antiche, appartenne in passato a diversi signori, quali i Sanseverino o i Calà. Tra le cose da vedere, in cima alla lista vi sono i numerosi palazzi antichi presenti nel centro cittadino e la chiesa madre, dedicata a Santa Maria delle Grazie.

Per una gita veramente ricca e interessante, Policoro e le zone limitrofe sono la destinazione ideale.



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