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Chions, nuovo comune in Friuli Venezia Giulia
Chions, nuovo comune in Friuli Venezia Giulia
Chions, nuovo comune in Friuli Venezia Giulia

“E’ ancora giovane”, si potrebbe dire. Chions è infatti un comune sparso, composto da cinque frazioni che, fino alla fine della Repubblica di Venezia, erano paesi con vita e storia propria: Basedo, Chions, Taiedo, Torrate e Villotta. Il comune si trova in Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Pordenone e conta poco più di 5.000 abitanti. La ricchezza del terreno e l’abbondanza di acqua hanno favorito insediamenti umani fin dall’impero romano: i primi insediamenti documentabili sono da attribuire  alla centuriazione dell’Agro di Julia Concordia, effettuata nel 41 a.C per compensare i reduci della battaglia di Filippi.

Tracce dei confini dell’antica sistemazione agraria romana  sono ancora rilevabili nelle strutture ortogonali delle vie dei campi. Inoltre, in varie zone del comune si trovano con abbondanza resti di laterizi. Nell’ottocento, con la seconda occupazione napoleonica prima e l’amministrazione austriaca  poi, i cinque paesi hanno iniziato a consolidarsi fino a formare un unico soggetto territoriale. A Basedo l’edificio di maggior interesse è la Chiesa Parrocchiale, gioiello architettonico e storico che risale al  XIII secolo. All’interno si trovano affreschi del XV e XVI sec. (di Giorgio di Antonio del Beccaio da Belluno e Giorgio di Francesco da Pordenone) ritrovati una quarantina di anni fa sotto uno strato di calce. La Chiesa è una delle meglio conservate della zona. Il campanile originario, inglobato nell’edificio è stato, a seguito di minacce di crollo, sostituito nel ’45 da uno nuovo che possiede però uno stile in armonia con la vecchia Chiesa.

Di particolare interesse è anche la Casa Pittoni, tipica casa padronale di campagna costruita dalla nobile famiglia Pesaro di Venezia nel XII sec. Infine, a Basedao si consiglia di visitare la Madonna della salute, chiesetta secentesca che in origine era la cappella di un antico lazzaretto.

Anche nella frazione di Chions il turista è invitato a visitare edifici religiosi: la Chiesetta campestre è di antichissima edificazione (1.300) ma i continui restauri hanno modificato di molto la struttura originaria. Nonostante siano assenti affreschi interessanti, si consiglia di recarvisi perché la Chiesetta si trova in una posizione panoramica da dove si può ammirare l’aperta campagna con il fiume che scorre. In passato in questo luogo, in occasione di un’antichissima fiera che si teneva il 12 luglio di ogni anno, giungevano molti pellegrini per pregare i santi protettori degli ammalati di cuore.

Interessante è la statua della Madonna Ausiliatrice, scolpita nel 1894 dal giovane Giacobbe Della Giustina e ubicata nella chiesa parrocchiale. Curioso da visitare è il campanile per la caratteristica di non essere stato costruito parallelamente alle mura della chiesa.

In via Casseti si trova l’Oratorio di San Giuseppe, edificato nel XVIII secolo per opera della famiglia Rambaldini. Sempre di proprietà della famiglia Rambaldini è Casa Cossetti, buon esempio di vecchia villa padronale di campagna che ora appartiene ai discendenti del musicista Giovan Battista Cossetti. Anche Villa Perotti, con il giardino padronale e l’orto retrostante è interessante da visitare, soprattutto per le sue adiacenti barchesse che sono diventate una auditorium per concerti e attività culturali.

Assenti luoghi di particolare interesse a Taiedo, di notevole importanza è il Bosco di Torrate, che costituisce uno dei pochi resti della selva che ricopriva anticamente la zona. Il territorio appartiene alla fascia delle risorgive della bassa pianura pordenonese, con numerose polle di risorgiva e corsi d’acqua superficiali con meandri. Presso la centrale di Torrate sono stati realizzati il Parco delle Fonti, che protegge le fonti di acqua potabile, e una sala per la didattica ambientale.

Infine Villotta, dove ha sede il comune. Qui, oltre alla Chiesa costruita nel 1.500, si trova Villa Morassutti, in posizione isolata e circondata da un ampio parco-giardino che la rende visibile a distanza. E’ un complesso di notevole importanza paesaggistica. Fonti documentarie fanno risalire la sua edificazione al ‘600; tuttavia negli anni ’30 del ‘900 è stata riprogettata. Tra il margine sud-ovest della villa e il parco è stato costruito, nel secolo scorso, un Oratorio dedicato a S. Osvaldo.

Chions non viene quasi mai definita meta turistica nel senso comune del termine anche se offre al visitatore più di un’attrattiva: storico-architettonica, paesaggistica e naturalistica. Quindi, perché non provare ad andare controcorrente e recarvisi?



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