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Riomaggiore: il primo paese delle cinque terre
Riomaggiore: il primo paese delle cinque terre
Riomaggiore: il primo paese delle cinque terre

Da qui gli innamorati iniziano il loro cammino…fino a Manarola: infatti è a Riomaggiore (primo borgo delle cinque terre a partire da La Spezia) che inizia la Via dell’Amore, una strada pedonale a strapiombo sul mare dove poter ammirare scenari meravigliosi, udire le onde che s’infrangono sugli scogli e sentire il profumo dell’aria salmastra. La tradizione fa risalire le origini del paese al VIII secolo quando un gruppo di profughi greci, in fuga dalla persecuzione iconoclasta di Leone III l’Isaurico, si rifugiò in questo territorio.

Riomaggiore è situato nella stretta valle del torrente Rivus Maior e, come i tipici borghi situati in valli torrentizie, è strutturato a gradoni. Le case, con colori tipicamente liguri, seguono lo schema delle case-torri: sviluppate in schiere parallele sono non sono più alte di quattro piani. Per accedere alle abitazioni si può usare il tradizionale uscio principale oppure optare per una “discesa dall’alto”, accedendo dal retro all’altezza dei piani superiori. Il clima è mite, grazie anche alla catena montuosa che ripara la zona dai venti settentrionali. D’inverno il freddo è mitigato dal Mar Ligure, mentre d’estate le temperature raggiungono i 30 gradi. La spiegazione delle frequenti e improvvise piogge, seppur di breve durata, è da ricercare nell’attività dei venti meridionali che, muovendo masse d’aria cariche di umidità in direzione degli appennini, provocano la condensazione e quindi la precipitazione.

La spiaggia, dominata da scogli sui quali ci si può accomodare per godere delle meraviglie del posto, è sassosa e ampia. E’ situata all’estremo orientale del borgo ed è dotata di docce ma non del servizio di vigilanza, per cui bisogna fare molta attenzione a fare il bagno col mare mosso. Un’altra spiaggia molto suggestiva è la Spiaggia del Canneto: raggiungibile via mare (via terra il percorso è pericoloso) è situata tra Punta Castagna e Punta del Cavo. La sua attrattiva principale è una cascata naturale di acqua dolce che scende a mo’ di doccia dalla collina.

Sul colle di Riomaggiore di trova il castello chiamato anche “Castellazzo di Cerricò”: oggi centro di accoglienza dove si organizzano attività culturali e didattiche., è stato costruito nel 1260 dai marchesi Turcotti, completato dai genovesi nel XV-XVI dopo il dominio di Nicolò Fieschi e adibito a cimitero nei primi dell’800. La costruzione ha base equilatera con i lati maggiori che convergono leggermente verso il mare. Di fianco al castello si trova l’Oratorio San Rocco, edificato nel 1480 in seguito alla peste. Al suo interno è situato un trittico raffigurante la Vergine con il Bambino e i Santi.

Da visitare è anche il Santuario di Nostra Signora di Montenero che, secondo la tradizione, risale al VII secolo in una versione primitiva. Profondamente trasformato dalle ristrutturazioni del 1740 e del 1847, oggi si presenta con una pianta a tre navate e un affresco del pittore Battaglia da Castelnuovo Magra. L’immagine dell’Assunzione contenuta nel santuario viene portata solennemente in processione il lunedi di Pentecoste.

Nei pressi di Riomaggiore si trova il Parco Nazionale delle cinque terre che fornisce eccezionali esempi di flora e di fauna.

La vegetazione è molto varia: fasce coltivate e pini marittimi hanno sostituito in parte gli originari boschi di leccio. Vi si trovano inoltre il Pino di Aleppo, sugheri e  castagni. Nelle zone rurali ci sono principalmente senecio bicolore e ruta, mentre sulla costa spiccano il finocchio di mare e il dauco marino vicino al cappero. Tra le rocce si possono trovare esemplari di euforbia arborea. In generale l’area è caratterizzata da rosmarino, timo corbezzolo, mirto, ginepro, asparago e caprifoglio.

Tra le specie animali presenti nel territorio spiccano ghiri, talpe, volpi e cinghiali oltre a gabbiani, falchi e corvi. Nelle zone boschive dimorano lucertole e vipere, mentre in prossimità di ruscelli non sarà difficile incontrare rane e salamandre.

La biodiversità dell’habitat marino è protetta dall’Area Marina delle Cinque terre. Essendo un  paesaggio caratterizzato dal terrazzamento, Rio Maggiore (come del resto tutti comuni delle cinque terre) è ricco di vitigni  e quindi di prelibatezze enologiche: i vini più famosi sono il vino secco da tavola D:O:C: che porta il nome delle cinque terre, il liquoroso Sciacchetrà e il limoncino. Dal punto di vista culinario è rinomato il pesto ligure, meglio se abbinato alle tipiche troffie. Da gustare sono la torta di riso e tutti i piatti a base di pesce e quindi totani, cozze e gianchetti (piccoli pesciolini fritti), prelibatezza marina.

Il soggiorno è possibile in agriturismi, B&B e ostelli ed è inoltre possibile rivolgersi ad affittacamere.

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