Scrivi il tuo Diario di Viaggio
Condividere le tue esperienze con i viaggiatori su "Girando il Mondo" è facile. Entra ora nella community
Effettua una ricerca
Indica con poche parole cosa stai cercando. Es: Itinerari di viaggio, guide turistiche, offerte lowcost, news di viaggo...
Cerchi un hotel?
Booking.com
Itinerari di Viaggio
Cerchi un Itinerario di Viaggio in particolare? Seleziona un continente per velocizzare la tua ricerca

Guide di Viaggio e consigli
Una moltitutine di utili guide per ogni occasione. Tutto quello che c'è da sapere per non farsi trovare mai impreparati...
Eraclio: l’imponente Colosso di Barletta
Ti trovi in: Home » Itinerari di Viaggio » Europa » Italia » Puglia
Eraclio: l’imponente Colosso di Barletta
Eraclio: l’imponente Colosso di Barletta
Eraclio: l’imponente Colosso di Barletta

E’ uno dei simboli che campeggiano nello stemma della sesta provincia pugliese e l’emblema indiscusso della città di Barletta: è il Colosso, imponente statua bronzea alta ben 4,50 metri, che svetta nel cuore del centro cittadino ed è circondata da un alone più che leggendario. Gli abitanti sono soliti chiamarla Eraclio (in dialetto barlettano stretto “Arè”, dal nome di Eraclio I, al potere dal 610 al 641), ma molto probabilmente non è questo l’imperatore d’Oriente a cui è dedicata: vari studi infatti attestano come più credibile l’ipotesi di un’identificazione con Teodosio II.
Sita su uno dei corsi più importanti della città, Corso Vittorio Emanuele, nei pressi del prospetto nord della Basilica del Santo Sepolcro, tra negozi e gelaterie, nel cuore dello “struscio” delle famiglie, la statua rappresenta un imperatore di quasi quarant’anni, nel momento della sua maggior gloria, con i tipici simboli dell’impero romano-bizantino: sul suo capo, si nota infatti la corona, un diadema di arte gota, e nelle mani regge i simboli del potere imperiale, ovvero la sfera, nella mano sinistra, e la croce, nella mano destra.

Le prime notizie che documentano l’esistenza del Colosso risalgono al 1309, ma sicuramente la statua è stata forgiata molto prima, forse nel V secolo. La leggenda, corroborata dagli scritti di un gesuita del Seicento, vuole che sia stata una nave veneziana che tornava da Bisanzio a lasciarla sulla spiaggia della città di mare, nel 1204, per alleggerirsi e poter completare così più agevolmente il viaggio del ritorno, ma più realisticamente potrebbe essere stata ivi depositata per ordine di Federico II, nell’ambito della sua renovatio imperii, secondo invece quanto raccontato dal frate Tommaso da Pavia nel 1279. Infatti le analisi effettuate durante gli ultimi restauri non hanno rintracciato segni di una sua permanenza all’aria di mare; se la versione del frate minorita fosse quella corretta, la statua avrebbe dovuto essere un tempo a Ravenna, forse fatta realizzare da Valentiniano III nel 439 circa: Federico II l’avrebbe ritrovata durante alcune operazioni di scavo e avrebbe deciso di farla trasportare in Puglia.

Le gambe della statua non sono quelle originarie, fuse per realizzare due campane, ma quelle rifatte dallo scultore napoletano Fabio Alfano; in generale, già in età medievale il Colosso fu sottoposto a lavori di restauro, affinché gli fossero restituite le parti mancanti. Molto suggestiva e divertente è un’altra leggenda popolare che riguarda la statua: come fosse un automa, si racconta che possa aver salvato la città da un attacco dei Saraceni. Dopo aver avvistato per primo il nemico, sarebbe stato inviato fuori dalla città; sbarcati, i Saraceni l’avrebbero trovato in lacrime e gli avrebbero chiesto come mai stesse piangendo. Allora “Eraclio” avrebbe risposto di essere stato emarginato, perché era il più piccolo e debole; i nemici allora avrebbero pensato di trovarsi di fronte a una città di pericolosi giganti, ancora più alti di quel loro “colossale” emissario! Dopo questo provvidenziale aiuto, la statua avrebbe ripreso il suo posto nel centro di Barletta, amato e riverito così per sempre da tutti.



Tags:

Autore:

Lascia un commento

Il tuo nome (*)
E-Mail (*)

Il tuo sito web:

Offerte LowCost


La tua pubblicità
Se sei interessato a pubblicizzare le tue offerte o la tua struttura alberghiera sul nostro sito, contattaci all'indirizzo email info@girandoilmondo.it oppure tramite l'apposito modulo dei contatti.
Iscriviti al Feed
Iscriviti al Feed RSS
Tieniti aggiornato, iscriviti al nostro Feed RSS gratuito e ricevi ogni giorno gli ultimi articoli pubblicati, gratis!