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Tikal in Guatemala, il fascino delle antiche civiltà Maya
Tikal in Guatemala, il fascino delle antiche civiltà Maya
Tikal in Guatemala, il fascino delle antiche civiltà Maya
Tikal in Guatemala, il fascino delle antiche civiltà Maya

Tikal è la più estesa delle antiche città Maya in rovina, e si trova in Guatemala. Per raggiungerla, tenete presente che le città più vicine si trovano a circa 30 km di distanza, e sono Flores e Santa Elena.

Prima di analizzare il complesso, ecco qualche cenno storico. Innanzitutto, ci troviamo nel dipartimento guatemalteco di El Peten, e Tikal rappresenta uno dei siti Maya più antichi della zona. L’area divenne uno dei maggiori centri di potere subito dopo il collasso del Periodo Preclassico, epoca in cui il potere politico e religioso era invece patrimonio di un’area vicina, El Mirador. Il fondatore della dinastia fu Yax Ehb’ Xook (90 a. C.), mentre il primo sovrano di cui disponiamo di una gran quantità di dati storici (si tratta soprattutto di iscrizioni su ceramiche o su frammenti di monumenti) è Chak Tok Ich’aak I (siamo intorno al 360 d. C.). Di lì a poco, la vita politica di Tikal venne travolta da un evento dai contorni ancora poco chiari per gli studiosi stessi: l’arrivo di Sihyaj K’ahk’ di Teotihuacan (il più grande sito archeologico precolombiano, situato in Messico).

Ma veniamo alla città. L’area di Tikal e del suo parco nazionale (una riserva di 575 km²) è davvero vastissima: gli studi hanno scoperto più di 4000 strutture, tra cui piazze, templi, piramidi, strade, ma anche campi di pallone, mercati, acropoli, steli, altari con iscrizioni e centinaia di sepolture. Tra l’altro il famosissimo calendario Maya è stato ritrovato proprio qui! Senza contare che le ricerche continuano tuttora: la foresta pluviale, infatti, ha inghiottito la maggior parte degli edifici, e per certi versi la città resta ancora inesplorata.

All’interno del parco (segnalato tra l’altro dall’UNESCO come uno tra i Patrimoni dell’Umanità) troverete anche un’area attrezzata per il camping, ma fate attenzione agli animali: qui infatti si incontrano pappagalli, scimmie urlatrici, pavoni, tucani, ma sono stati avvistati anche dei giaguari, che fortunatamente non attaccano l’uomo. All’interno dell’area, il Tempio più conosciuto prende il nome proprio da questo felino, il Tempio del Giaguaro.

Se avete intenzione di visitare Tikal, il nostro consiglio è quello di evitare la stagione delle piogge, da giugno a ottobre. E poi, non abbiate paura di avventurarvi nella giungla (per raggiungere alcune rovine dovrete infatti percorrere un bel po’ di strada nel bel mezzo della foresta pluviale)! Siate un po’ coraggiosi, perché ne vale davvero la pena.



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