Scrivi il tuo Diario di Viaggio
Condividere le tue esperienze con i viaggiatori su "Girando il Mondo" è facile. Entra ora nella community
Effettua una ricerca
Indica con poche parole cosa stai cercando. Es: Itinerari di viaggio, guide turistiche, offerte lowcost, news di viaggo...
Cerchi un hotel?
Booking.com
Itinerari di Viaggio
Cerchi un Itinerario di Viaggio in particolare? Seleziona un continente per velocizzare la tua ricerca

Guide di Viaggio e consigli
Una moltitutine di utili guide per ogni occasione. Tutto quello che c'è da sapere per non farsi trovare mai impreparati...
Terzo giorno: Zaanse Schans, stiamo arrivando…
Ti trovi in: Home » I miei Viaggi

Terzo giorno nei Paesi Bassi. A differenza delle precedenti giornate, avendo pianificato la visita alla vicina Zaanse Schans, la sveglia ha spezzato il silenzio della nostra camera alle 7:30. Giusto in tempo per andare a lavoro…ah no, siamo in vacanza, dicevo, assonnato, ed anche parecchio, mi affaccio fiducioso dalla finestra che da sul cortile dell’hotel. Tempo vistosamente incerto, con abbondante probabilità di pioggia. La visita alla tanto rinomata Zaanse Schans va effettuata senza incertezze, anche perchè la voglia di scattare delle belle foto era tanta, quindi, con la pazienza sulle spalle ci concediamo anche oggi un’altro po di “tempo per riflettere“. In spiccioli, dormire. Ore 9:30, la sveglia, accuratamente posizionata sotto il letto per evitare che la pazienza la scaraventasse giù dalla finestra, ci sveglia nuovamente. In breve tempo il cielo si era ripulito delle incertezze, confermando che sarebbe stata una giornata di…cielo coperto. Si decide di rischiare.
2269

Prima di partire, dedichiamo due righe alla principale meta di oggi: Zaanse Schans è una piccola comunità di 40 case situata a nord-est di Amsterdam, sulla banchina del fiume Zaan. Si trova vicino a Zaandjik, nella municipalità di Zaanstad, nell’Olanda Settetrionale. Nel XVIII secolo questa regione era un’area industriale con oltre 700 mulini a vento. Molti di questi storici mulini ed alcune case sono ancora in ottimo stato e rappresentano una forte attrazione turistica.

Non sapendo gli orari degli autobus, e non essendo ancora a conoscenza che questi passano ogni 30 minuti, ci siamo ritrovati con uno scarto d’attesa quasi totale. Per non perdere tempo, decidiamo di girovagare in zona. Meglio che stare sotto la pensilina ad aspettare no? Quasi orario, ci avviciniamo alla piazzola designata per la partenza ed è qui che una scena richiama la nostra attenzione. Sono cose belle, queste, alle quali spesso non si presta la dovuta attenzione. Beh ovvio, in Italia non sarebbe successo…però. Durante l’attraverso della strada da una piazzola ad un’altra, ad una giovane ragazza che portava numerosi fagotti sulle sue spalle cade a terra un po di tutto. Ecco che prontamente, l’autista di un autobus che stava rientrando in stazione si ferma, scende e corre ad aiutarla, sistemando nuovamente il tutto. Ditemi la verità, nella vostra città sarebbe mai successo? Qui da me, no!

A differenza dei vari tour operator che chiedevano la bellezza di 30 euro a persona per il trasporto da Amsterdam fino a Zaanse Schans, noi ne abbiamo spesi quasi sei in totale. Certo, un turista potrebbe preferire la strada più breve per una serie di motivi e buttare via cosi dieci volte i soldi necessari, ma anche no! L’autobus si ferma a circa 200 metri dalle prime case del paesino, dietro alcune alte sterpaglie, alchè, l’autista ci tranquillizza invitandoci a proseguire ancora un po lungo la strada per poter cosi scorgere Zaanse Schans. Il tutto a primo impatto promette bene. Mulini in lontananza la cui immagine è riflessa sull’acqua, pittoreschi ponti collegano le varie isolette sulle quali si ergono meravigliose e piccole casette in legno con tetto spiovente, di quelle che fino ad ora, non avevo visto da nessuna parte se non in Argentina, quando visitammo la Ciudad de los Ninos.

Arrivati nella zona dedicata a turisti, quella dove si ergono vari negozietti tipici, ristoranti e musei, ci imbattiamo in uno zoccolo olandese gigante posizionato li, apposta per entrarci dentro e scattarsi qualche simpatica foto. O almeno questo è quello che ho pensato guardando le varie pedate al suo interno…sperando che non mi arrivi qualche fattura per le pulizie, continuiamo.
Gli zoccoli olandesi sono calzature in legno molto particolari. Sono conosciuti in tutto il mondo come un simbolo tipico del popolo olandese assieme ai mulini a vento, ai tulipani e ai canali. Tant’è vero che li, a pochi passi dallo zoccolo gigante, era presente un negozio dedito alla vendita di souvenir di questo tipo. All’interno di quest’ultimo era stato ricavato uno spazio per la costruzione in pubblico delle particolari calzature. Da bravi turisti curiosoni, abbiamo assistito alla completa creazione di un paio di zoccoli partendo dalla materia primaria. Un tronchetto di legno con tanto di corteccia. Dopo alcune fasi do lavorazione effettuate grazie ad appositi macchinari il risultato è a dir poco sorprendente. Se siete interessati al processo di lavorazione, è ovviamente disponibile il video completo. Acquisto di qualche simpatico souvenir e poi di corsa al vicino ristorante per riempire la pancia…

Funzionamento self-service. Pezzo di torta alle zucche, thè alla pesca, posate e…pancake ham and cheese. Cos’è il pancake? Poco prima di aprire il dizionario per scoprirlo non lo sapevo ma poco male, era un ristorante che preparava esclusivamente pancake. Era si disponibile una varietà sorprendente di pancake, ma sempre pancake era…insomma, volete sapere cos’è questo pancake? Una specie di pizza, fatta con la pasta che si utilizza per fare i cannelloni, solo che molto più spessa. Tradotto letteralmente vuol dire “frittella“. Aspettando che arrivasse il nostro numero, sorseggiavo allegramente un po di thè, fino a quando, dopo un istante, mi resi conto che era gassato. Ma come, il thè gassato! Questa mi suona nuova e nemmeno avrei mai pensato che potesse esistere una simile indecenza. Evidentemente devo girare ancora molto per il mondo. Ciò non toglie comunque, che rasentava la soglia “dell’imbevibilità“.

Prima di dirigerci vero i fantastici mulini a vento, dedichiamo un po del nostro tempo al locale nel quale vengono preparati i classici formaggi olandesi ma dopo un po, risultando uno spettacolo abbastanza noioso, decidiamo di proseguire. Sfortunatamente, in questo periodo dell’anno e per giunta in una settimana in cui il vento è completamente mancato, tutti i mulini erano chiusi, ad eccezzione del Het Jonge Schaap, recentemente ristrutturato. Al sorprendente costo di 2 euro e mezzo per persona, ci siamo concessi il lusso di una visita guidata all’interno dello stupendo mulino, utilizzato per tagliare tronchi di legno enormi in una serie di tavole, il tutto ovviamente, sfruttando la forza del vento. Usciti dal mulino, abbiamo girato per tutto il paesino, scattando varie foto a tutto ciò che richiamava la nostra attenzione fino a quando, la luce iniziava a venir meno ed il freddo aumentava in modo esponenziale. Nel frattempo, un forte dolore di testa, probabilmente dovuto all’elevata umidità ed al freddo, mi ha colpito. Fortunatamente, da tipi prevenuti, abbiamo portato assieme a noi qualche medicinale vario…

Da non dimenticare che oggi è San Valentino, la nostra festa! Potevamo allora questa sera risparmiarci una bella e gustosa cena in un ristorante del centro? Certo che si, ma abbiamo ugualmente deciso d’andarci. Non appena scesi dal tram nella solita fermata di piazza Dam, proprio dal lato opposto della strada s’intravede l’insegna di un ristorante Argentino: “La Pampa“. Tempo di avvicinarci alla vetrina per leggere meglio i menù del giorno, che il proprietario dal locale esce in strada invitandoci ad accomodarci perchè i posti erano disponibili…presi un pò alla sprovvista da questa cosa, ed avendo anche tanta fame, decidiamo che può andare. Evidentemente quello di uscire fuori dal locale per accaparrarsi la clientela, è un vizio comune nella città della trasgressione in quanto non era raro vedere episodi del genere. Appena entrati l’atmosfera è stata subito interessante. Luce di candela, rosa sul tavolo, le canzoni della mia terra natale in live, sorrisi a destra e a manca ed una persona che parlasse finalmente Italiano. Fregandomene un po, mi era salita l’irrefrenabile voglia di parlare il Castellano. Purtroppo che il tizio non abbia ricambiato quasi nulla, continuando a parlare in Italiano, forse per la presenza di Franca…
Un bel “Bife de lomo” da 400gr per entrambi, patatine come contorno, pane, bevande e caffè per chiudere. Tutto estremamente buono. Carne così era dall’ultimo viaggio in Argentina che non la mangiavamo e anche conti cosi, di 72 euro circa, era da molto che non ne ricevevamo. Grappolo in gola e sorriso sul volto, usciamo dal locale per visitare il tanto rinomato, quartiere a luci rosse!

Attraversata piazza Dam ed l’onnipresente “China Town“, si accede immediatamente al quartiere a luci rosse. Su ogni vicolo d’ingresso a questo quartiere, sono presenti dei pali con luce rossa in punta, come per delimitarne i confini. Le due strade principali si affacciano su uno dei tanti locali, e l’effetto che le imponenti insegne luminose creano, riflettendosi sull’acqua, è veramente stupendo. Un giro attraverso le numerosissime vetrine a luci rosse, quelle dietro le quali si mostrano le ragazze, è quasi d’obbligo. Ci si accorge subito che tutto è diverso da come ce lo si aspettava. Le ragazze in mostra, scandalizzano molto meno di quelle che ogni tanto capita di vedere sulle strade delle nostre città, sono giovani, e a primo acchitto, sembra anche tutto più controllato. Il tutto è diviso un po per settori: si va dalle giovani ragazze bianche, a quelle di colore per proseguire poi verso le, definiamole extralarge, e continuare verso le ultracinquantenni e ritornare ancora dalle più giovani e gettonate ragazze, ma questa volta in versione very hard o very soft. Ovunque ci si gira è pieno di sexy shop, videoteche hard, musei in stile, night club, live show, cinema hard e gli immancabili (quasi a pari dei cinesi) coffeshop.

E qui si parla di Bulldog, una delle catene più rinomate. Avvicinandosi, si poteva notare come questi locali fossero infatti i più gettonati. Divertimento e musica a volumi da discoteca la facevano da padrone. Decidiamo di entrare a curiosare anche noi…
Tempo al tempo, e diventa quasi ora di tornare in hotel. Ovviamente, l’ultima corsa dei tram era passata da un bel pezzo e quindi non ci rimaneva altro se non camminare 5Km. Oppure chiamare un taxi, direte voi. Infatti è quello che stavo per dire, altri 17 euro, questa volta veramente rubati, e torniamo a “casa” per sonni tranquilli. Alla prossima puntata…



Tags:

Autore:

Lascia un commento

Il tuo nome (*)
E-Mail (*)

Il tuo sito web:

Offerte LowCost


La tua pubblicità
Se sei interessato a pubblicizzare le tue offerte o la tua struttura alberghiera sul nostro sito, contattaci all'indirizzo email info@girandoilmondo.it oppure tramite l'apposito modulo dei contatti.
Iscriviti al Feed
Iscriviti al Feed RSS
Tieniti aggiornato, iscriviti al nostro Feed RSS gratuito e ricevi ogni giorno gli ultimi articoli pubblicati, gratis!